Il consigliere comunale Claudio Marciano critica l’atteggiamento della amministrazione Villa riguardo la FRZ


Claudio Marciano

Un’ atteggiamento che non porta a nulla, secondo la critica di Claudio Maricano, rivendicando che la Formia Rifiuti Zero, oggi FRZ, come annunciato nell’ultimo consiglio comunale dell’anno scorso, tenuto il 30 dicembre del 2019, ha messo in evidenza come un bando possa essere messo poco trasparente. Ecco quello che ha detto in un post su Facebook il consigliere, tenendo presente che i social mettono in evidenza il pensiero personale e non il vero pensiero politico: ” Il Comune di Formia ha bandito una selezione per la scelta del nuovo Amministratore Unico della FRZ. Il bando presenta evidenti lacune e contraddizioni, e si configura come una farsa tesa a coprire una scelta puramente discrezionale della Sindaca.
La selezione, infatti, non ha come esito una graduatoria di merito. Al contrario di quanto fatto nel 2014, la valutazione dei titoli professionali e le capacità espresse nel colloquio dai candidati, non saranno tradotte in punteggio, né in altri elementi di misurazione oggettiva. Nel testo della procedura, non sono esplicitati i criteri con cui la commissione effettuerà le sue valutazioni, nemmeno il minimo sindacale: quanto peso al CV, e quanto al colloquio. La commissione, anch’essa nominata a discrezione della Sindaca – senza il coinvolgimento di Ventotene, sebbene sia un socio ordinario – si limiterà a definire un’idoneità, il resto, cioè tutto, lo deciderà la “politica”.  Tra le incompatibilità sono sparite quelle previste dallo Statuto della società. La più rilevante delle quali è l’incompatibilità tra la figura dell’Amministratore e quella di chi ha fatto politica o sia stato dipendente del Comune di Formia negli ultimi anni, con il rischio di ricorsi, e soprattutto, di un ritorno del manuale Cencelli. Un altro aspetto fondamentale è il compenso. Per essere il responsabile legale di una società con 80 dipendenti e 7 milioni di euro di fatturato si riconosce un’indennità di 26mila euro lorde, pari a meno di 1200 euro al mese. Non vi sono riferimenti nemmeno a premialità sui risultati raggiunti. Una politica di bassa retribuzione, che forse può servire alla maggioranza a placare la vox populi più becera, ma che nei fatti disincentiva la partecipazione di professionisti competenti, mentre avvicina inesperti, zerbini della politica locale o peggio, personaggi che intendono guadagnare in altra forma.
Infine, la commissione ambiente non è stata minimamente consultata sul tema, né mi risultano consultati altri organi di indirizzo consiliare: come su tanti altri argomenti, la maggioranza, o meglio un suo gruppo ristretto, decide senza alcun rispetto per le minoranze. La FRZ è un’esperienza di successo: la differenziata al 70%, i costi più bassi del comprensorio, gli attivi di bilancio, gli investimenti compiuti sui mezzi lo dimostrano con numeri e indicatori oggettivi, e non con le chiacchiere.  L’elemento politico forse più rilevante della sua riuscita è stata, finora, la netta separazione tra indirizzo politico e gestione aziendale. Le cose funzionano perché la strategia è definita dalla politica, ma l’attuazione degli indirizzi è nelle mani di una figura indipendente, valutata sui risultati, scelta per merito e non per affinità elettorale.
Il bando promulgato ha intenti chiaramente opposti e, inoltre, è fatto male. La nostra richiesta è che venga immediatamente ritirato e che l’argomento venga inserito all’odg di un prossimo Consiglio Comunale, dove andrebbero espressi indirizzi vincolanti su come impostare la procedura.”

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