IL CONCERTO DI JAMES SENESE E NAPOLI CENTRALE ALL’APERTURA DEL VILLAGGIO DI FORMIA DELLA VENEZIA-MONTECARLO

Villaggio Venezia Montecarlo di Formia
Villaggio Venezia Montecarlo di Formia
Senese
Senese
James Senese
James Senese
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Senese
Senese
Senese
Senese
Senese
James Senese con Napoli Centrale
James Senese con Napoli Centrale
James Senese
James Senese
James Senese
James Senese
James Senese con Napoli Centrale
James Senese con Napoli Centrale

Alla giornata inaugurale dell’apertura del villaggio Venezia Montecarlo, la madrina della manifestazione Miss Deborah 2009 Mirella Sessa ha introdotto il concerto che ha aperto la manifestazione, un artista che è più importante del palcoscenico italiano ed internazionale del jazz napoletano, colui che accolse Pino Daniele nel panorama del blues italiano e non solo, un artista che ha la musica napoletana nel sangue , colui che con la sua musica ha sempre precorso i tempi, un O’ Fenomeno del jazz, che ha coniugato jazz e musica napoletana. Si parla di James Senese e del complesso Napoli Centrale, ossia il tastierista Ernesto Pipolo, il bassista Gigi Di Rienzo ed il batterista Freddy Murhpy.

Il concerto ovviamente ha trovato una grande espressione nelle note calde del jazz, dove le scale cromatiche hanno fatto il suo percorso attraverso il movimento veloce e armonioso nelle dita della tastiera del sax tenore, una voce struggente e malinconica ma allo stesso tempo vibrante e piena di energia, e anche nelle canzoni si evince il suo amore per Napoli, come la canzone Malasorte, la quale invita a mettersi in guardia dal male, e come tutti i napoletani la fragilità della vita passa attraverso l’esorcizzazione della malasorte, Statte accuorto è il grido di James, stai attento al male. Ma anche le improvvisazioni tipiche della musica jazz trovano spazio nel repertorio proposto, l’autentico jazz del suono del sassofono che guida e conduce la linea guida alle sue canzoni. Ma anche i suoi compagni di questo viaggio musicale sono stati realmente all’altezza della situazione, imprimendo con le loro specifiche entrate il solido linguaggio di un quartetto ben assortito dal punto di vista musicale dove la guida è sicuramente James. Pino viene chiamato fratello e questo ha mandato in visibilio il pubblico presente al concerto, parliamo di circa 1500 persone presenti tra posti seduti e in piedi, e questo la dice lunga sulla riuscita del concerto. Ed ovviamente il tributo a Pino Daniele non poteva che essere dolce ma struggente, con una sorta di malinconia vista la scomparsa del cantautore napoletano. Ma c’è stato anche un tributo a Lucio Dalla, con la canzone Maria Maddalena, la donna che Gesù ha salvato dalla dannazione, e qui si ricorda il tema dell’amore e della religiosità che a Napoli e tutt’uno, vista anche la devozione del popolarissimo santo Gennaro, una Maria Maddalena che si è innamorata del Nazzareno, che ha offerto la sua vita per salvare il mondo.

In conclusione, il genio del sassofonista James Senese che è stato accompagnato dalla sincopata armonia della Napoli centrale, la meravigliosa armonia creata dal basso, il ritmo forsennato del batterista hanno creato una magica atmosfera degna dell’apertura del villaggio di Formia della Venezia – Montecarlo, definita da tutti la Dakar del mare.

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