Il concerto del Gymnasium Quartet all’area Archeologica Caposele di Formia

 Ed ecco finalmente la serata conclusiva del festival estivo del Jazz Flirt Festival, giunto alla sua quindicesima edizione, che quest’anno è stata una edizione ricca, variegata, e lunga, essendo iniziata questa kermesse musicale del jazz il 28 di giugno, con la possibilità di avere una appendice autunnale di questo festival. I membri dell’organizzazione sono sicuramente molto soddisfatti di come è andato il festival, anche perché è ritornato a Formia dopo un esilio di due anni, oltre ad aver portato in porto questa edizione tra tante difficoltà e con contingenze non sempre favorevoli. Il programma di quest’anno è stato impaginato parafrasando l’indimenticato Giovanni falcone per questo “Follow the talent” e quindi seguendo il talento si è avuto modo di apprezzare, conoscere e godere delle performance di musicisti che si sono esibiti su questo palcoscenico come i talenti già affermati del Pipe dream, ascoltando i talenti locali dei Dab Trio con Ivan D’Abrosca, Dario D’Abrosca e Rodrigo Bastoni, e l’Orchestra Giovanile del Jazz di Roma, si è offerta l’alta qualità del jazz “al femminile”, con il concerto di Maria Grand Trio a Itri con Linda May Han OH, Savannah Harris e Maria Grand, e sicuramente è stata una performance degna di attenzione quella che è in programma nell’ultima serata del Greta Panettieri quartet, così come il concerto del Gymnasium quartet, che è un quartetto locale, quattro giovani delle terre del Formianum, che sono stati reduci da un prestigioso terzo posto ad un concorso riservato agli allievi dei conservatori che si è tenuto a Frosinone, e sono venuti ad offrire una prova della loro maturità artistica e dovuta maestria, e infatti hanno avuto i complimenti e gli apprezzamenti del maestro Versicchio presente in giuria. questi ragazzi sono praticamente cresciuti a pane e Jazz Flirt, perché sono soci dell’associazione. Il quartetto è composto da Alessandro Forte alla batteria, Armando Iacovella alla chitarra, Paolo Zamuner al pianoforte e Domenico Vellucci al sassofono. Il quartetto quindi si è esibito con una cornice di pubblico veramente importante, ed il primo pezzo eseguito è cominciato con un lento canto di suoni, fino poi ad imprimere un’accelerazione con un turbinio di armonie complementari le une alle altre, con una melodia veramente eccezionale ed una evidenza delle qualità solistiche del quartetto. Il secondo brano eseguito dal quartetto ha avuto come inizio l’assolo del pianista Zamuner che ha dato il là poi all’ingresso degli altri tre musicisti, che dando un senso di pace e di armonia, hanno caratterizzato con un sempre crescente movimento musicale, lo stato d’animo del loro essere jazzisti giovani, trovando in questa esecuzione una nuova via musicale, con contrappunti e melodie che si confondono in un virtuosismo veramente elegante e sensazionale. Il brano seguente comincia con un assolo del batterista che introduce il resto del quartetto in un ritmo sicuramente lento e solenne del brano, dove il virtuosismo dei ragazzi viene messo in evidenza in modo solenne, con un continuo ritornello di suoi e di ritmi che si interfacciano l’uno con l’altro, dando l’impressione di una melodia importante e anche gradevole all’ascolto, dando anche un concetto di ritmo sicuramente molto elegante e con una armonia pressoché perfetta. L’ultimo brano eseguito da questi quattro fantastici giovani jazzisti che vengono dallo stesso liceo, il Vitruvio Pollione di Formia, e per dovere di cronaca, Domenico Vellucci ha detto che sono tutte composizioni originali che hanno suonato in questo concerto, e ovviamente hanno ringraziato l’organizzazione del Jazz flirt festival per averli fatti esibire in apertura del concerto tanto atteso di Grata Panettieri. Si diceva dell’ultimo brano, un brano che ha uno stile sicuramente molto delicato, con un continuo filo conduttore musicale portato avanti dal sassofono, a cui gli altri tre musicisti hanno portato il loro contributo in termini di armonia e melodia e ritmo, dando a questo brano una forza espressiva molto elegante ed anche briosa, con una accezione del termine jazz molto marcata. Un quartetto veramente eccezionale che merita un sincero apprezzamento e una luminosa carriera musicale.

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