Il concerto del coro Tramontina al Centro Sociale Vittorio Veneto di Latina

Locandina Coro Tramontina
Dopo il concerto
Valentina Trindade
André Paz Peres e Valentina Trindade
Maestro Trindade Roballo
Coristi
Coristi
Persone presenti
Coristi
Maestro Trindade Roballo
Presentazione evento
Strumenti
Manifesto Tramontina
Ingresso Centro Sociale Vittorio Veneto

Un  concerto che dopo la presentazione di circa dieci minuti delle persone che hanno introdotto l’evento organizzato dall’Associazione Elloemai di Latina, che ha visto il  maestro del coro Paolo Trinidade Roballo cominciare con la difficoltà di una persona che domanda, ma che ha cominciato a presentare il programma di sala con due composizioni di Milton Nascimento e Fernando Brant, che sono stati Louva a Deus e Encontro e despesidas, con cui si è di fatto cominciato il concerto. il canto iniziale  ha dato prova della preparazione musicale sia dei musicisti ma soprattutto della espressività del coro che ha messo in evidenza come le voci delle varie sezioni siamo armonicamente affiatate e melodicamente apprezzabili, dando la sensazione di trovarsi in un ambiente amichevole pieno di amore e di luce, come è tipico dei brasiliani. Un amore che poi si è manifestato anche nel secondo canto sempre di Nascimento, tipicamente espressivo, che ha messo in evidenza come la musica brasiliana sia veramente una musica che fa bene all’anima di chi la canta ma anche di chi la ascolta. Perché quando si canta si mostra l’allegria perchè si condivide la musica, perché in tutto il mondo si sta bene quando si ascolta la musica si sta bene, perché è come se la portasse un vento, e quindi l’esecuzione del canto Vento Nero è stata veramente eccezionale anche perché la melodia era veramente molto bella questo Vento negro di José Fogaça, dove musica e ritmica sono state veramente di pari passo l’una con l’altra. Una cosa da dire e che con questo concerto stanno facendo partecipare, condividere con chi li ha ascoltati, un viaggio sia fisico con diversi concerti in varie città del Nord-Est italiano, comunicando che le canzoni che hanno cantato trasmettono emozioni e le canzoni che hanno ripreso la loro musica nazionale, il samba, ha trasmesso la differenza di questa musica che all’estero l’immaginario collettivo lo considera solo come un tipo di musica uguale in tutto il Brasile ed invece non è così. tra zona e zona ci sono notevoli differenze nei diversi luoghi dove si canta, il primo samba eseguito dal coro è del 1920 circa quando cominciò a diffondersi questo tipo di musica, che era considerato come musica da camera, che si ascoltava con poche persone, e poi una canzone che mantiene il ritmo del samba ma è molto lento ed il principale filo conduttore è la poesia. Il primo samba, appunto, ha avuto un ritmo tipicamente di questo tipo di musica, ma molto delicato nell’esecuzione, e anche molto armonico nella espressività. Il secondo samba cantato ha mostrato come il samba non sia solo quel ritmo frenetico al suono di tamburi e danze sensuali quasi da Carnevale, ma è anche musica colta, musica che accompagna la parola, una poesia cantata da cantori come quelli del coro che si sono esibiti. Si caratterizza il samba per un ritmo binario con una connotazione marcata con il tamburo che si chiama Surro, un primo tempo molto soave e un secondo molto forte, ma la cosa fondamentale che il samba non ha connotazione sociale, perché è per tutti, ricchi e poveri, perchè il brasiliano si esprime attraverso il samba, che sia triste o allegro, il brasiliano incontra la felicità attraverso il samba. Ma non solo samba è stato eseguito, perché nel repertorio proposto in questo concerto ci sono state anche due canzoni  di altri paesi del Sud America, una del Venezuela e l’altra dell’Uruguay. La prima è Serenata di Luis Laguna, un vera e propria serenata d’amore melodicamente molto gradevole e eseguita in modo armonico molto bello e delicato. La seconda canzone uruguaiana, melodica ma allo stesso tempo appassionante, mostra la delicatezza delle voci del coro in modo veramente speciale, che sanno quindi affrontare anche delle composizioni diverse dal loro modo di concepire la musica. Si è ritornati al Brasile e quindi ad un canto di Eduardo Gudin Obrigado per ringraziare tutti i presenti di essere stati ad ascoltarli, musica molto melodica e anche apprezzabile nell’ascolto, con le sezioni del coro che hanno messo in vetrina la loro capacità canore. Un altro canto che ha messo in evidenza la tipicità del samba, dando allegria e melodicità, ossia Shimbalaié di Maria Gadù. Il concerto è dunque arrivato alla fine, ed il programma ha previsto il primo canto che si chiama Partito Alto di Chico Buarque, il quale evidenzia un ritmo specifico di samba e in questa occasione ha partecipato anche il pubblico con il battito delle mani, e il maestro Trindade Roballo ha presentato i suoi musicisti, Valentina Trindade alle percussioni e al basso elettrico André Paz Peres. Una esecuzione di questo specifico samba molto gradevole, dove ritmo e tempo si sono fusi magnificamente con l’esecuzione vocale del coro, un samba veloce nell’esecuzione vocale, graziosa e allegra con la partecipazione anche delle persone presenti nella sala del centro con il battito delle mani evidenziando i vari ritmi. Il canto finale è stato un canto conosciuto in tutto il mondo, un tipico samba brasiliano, ossia Mas Que Nada di Jorge Ben Jor. Un concerto veramente molto bello ed anche molto coinvolgente, ed aver apprezzato la vera musica del Brasile, non quella che solitamente viene proposta da radio e televisioni travisando il vero spirito musicale del Brasile, come spesso succede, Due parole sul maestro che ha condotto splendidamente questo coro Tramontina della città di Farroupilha. Pablo Tirndade Roballo, nato a Montevideo nel 1961 è diplomato in pianoforte e ha studiato Direzione d’Orchestra e di corocomtrabbasso e composizione presso il conservatorio Falleri- Balzo di Montevideo. Si p specializzato in pianoforte con il maestro  Edoardo Gilardoni e con  Fanny Ingold. Ha anche una laurea in musica conseguita presso il Centro Metodista Universitario IPA di Porto Alegre in Brasile. Un vero pedagogista della musica, ottenendo riconoscimenti in tutto il mondo e ha tenuto corsi di Reggenza Corale e Coro di Musica Popolare e dinamica in vari paesi del mondo. Ha vari incarichi musicali tra cui la direzione del coro Tramontina di Farroupilha ed ha vinto il premio Açorianos de Musica 2016  con la commedia “As tias do Vinicius” come miglior spettacolo dell’anno. Ma non si poteva non  chiudere indicando anche i nomi dei coristi che hanno deliziato con la loro voce i presenti accorsi ad ascoltarli nella sala del Centro Sociale Vittorio Veneto, dividendoli per sezioni, e diversi sono di origine italiana:

Soprani: Armanda Milani, Cristiane Padilha De Oliveira, Ester Baséggio Troes, Fabiana Morari Maggioni, Fátima De Campos Deitos, Marisa Antunes De Vargas, Silvia Emer Zanonato, Simone Giacomet

Mezzi Soprani: Denise Tomazzoni Lucca, Marciaelisa Busetti, Rosângela Pasa

Contralti: Andréia Regina Boscaini, Maria De Lourdes Morari, Marilene Deitos Dalmás, marilene Mazzotti zabot, marines Dossin Grandi

Tenori: Carlos Renato Romagna, Emerson Brandolt, João Postingher, Josafá Isreael Soares, José Marcelo Lucca, Luiz Júlio Capovila

Bassi: Joni Daitro Rodrigues Boeira, Louviral Dalmás, Márcio Luiz Radaelli, Márcio Pedro Morari, Marcelo Da Silva.

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