Il concerto del Choralia nella Villa Comunale di Formia

Il concerto del Choralia che si è svolto nella Villa Comunale di Formia nella prima serata del 28 dicembre è stato inserito tra le iniziative del Natale formiano 2018, ha cominciato la sua esibizione con un anto natalizio in inglese, una novità rispetto a quello che di solito fanno abitualmente questi coristi diretti dal maestro prof. Alfonso Priori. Dopo questo primo assaggio natalizio si è tornati sul classico, ossia a Quando Nascette O Ninno, scritto da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, eseguito da coro in maniera discreta. Il successivo brano 1700 i8l più+ musicista Wolfang Amadeus Mozart, una Ninna Nanna in quattro parti con accompagnamento di fluato – che n questo concerto non c’era, ma che invece è stato eseguito a cappella. Questo brano ricorda la culla del bambino appena nato con il titolo Dormi, dormi Bambin, Gesù. Mozart in questo brano è stato estremamente singolare rispetto alle posizioni abituali in cui avanza anche ricerche armoniche che saranno riprese ben 200 anni dopo la politonalità portata avanti da  Kaminsky, è un qualcosa di unico nel suo genere. Ma purtroppo per il coro questa esecuzione non è stata stilisticamente perfetta dal punto di vista musicale, e le voci femminili non hanno dato la giusta forza musicale. Il prossimo brano proposto è Santa Lucia, brano napoletano di fine ottocento – inizio novecento che è diventato famoso cantato in tutto il mondo, in particolare nei paesi nordici dell’Europa dove è uno dei canti più importanti del Natale si canta proprio a Natale, Ma anche questa esecuzione non è stata particolarmente impeccabile dal punto di vista musicale da parte del coro. Dalla tradizione napoletana a quella africana, con l’esecuzione del brano Siyahamba, canto popolare africana, un brano dove il ritmo, rispetto ai precedenti brani, dove l’armonia e la melodia hanno più senso, è il protagonista. Il ritmo anche nelle semplici parole che sono cantate dai coristi si coglie l’impulso ritmico, un ritmo molto diverso dai nostri ritmi tradizionali, detto “ritmo contratttempo”, che poi diventa sostanzialmente la base della musica jazz.  Il canto è stato accompagnato dal ritmo del tamburo, ma anche questo brano non è stato particolarmente entusiasmante nell’esecuzione del coro. Il brano successivo, questa volta con l’utilizzo dello strumento,  Mille Chretienne, brano fi origine francese che ricorda molto la forza impulsiva della musica post rivoluzione francese, ricorda un po’ la marsigliese e quel carattere focoso è presente in questo brano. Tutta questa focosità in questo bano non è stata veramente molto presente, ma rispetto alle altre esecuzioni è stata sicuramente migliore, tranne una sbavatura nel finale. Btano Francia Gli angeli delle campagne, qui in Italia è conosciuto nel contrappunto e si articola nella seconda parte con il Gloria è “Oggi a Betlemme un bimbo è nato”., che nasce da una melodia molto semplice del 16° secolo, che è articolata a più voci che diventa qualcosa di unico e inebriante che porta l’ascoltatore in un mondo gioioso. Anche questa esecuzione musicale è stata abbastanza buona, ma le percussioni che c’entrano, sono sicuramente fuori luogo. Il coro articola le proprie voci, con alti e bassi, tenori e bassi, anche per le donne che sono soprani e contralti. Le melodie, attraverso il contino rimbalzarsi tra le voci, assumono un aspetto molto particolare e si è scelto di rafforzare, lavorare sulle voci con la musica a cappella, armonizzare la voce del coro con il più bel strumento che si possiede, ossia la voce umana, anche perché non esiste nessun strumento al mono capace di riprodurre l’espressività, i sentimenti, l’emotività che ha la voce umana. Il brano successivo, scritto da Brahms, è la “Ninna Nanna” dove il coro, attraverso le varie voci, articola in maniera molto leggera e particolare questo brano, un po’ forse nei canoni per ascoltarlo senza strumenti, vedendo con un aspetto diverso l’esecuzione corale. ;a l’esecuzione di questo brano non è stata particolarmente entusiasmante.   Il brano seguente è il “Signore delle cime”, scritto da Giuseppe Marsi verso la fine della Prima Guerra Mondiale, un anto rivolto al Signore come una preghiera per la perdita del proprio figlio per la guerra. E’ uno dei brani sicuramente il  più eseguito al mondo. Ma anche questa esecuzione è stata veramente straziante nella esecuzione. Dal Oratorio di Cortona è uno dei libri più antichi che noi abbiamo musiche melodia in chiave moderna. Oratorio di Cortona, stiamo parlando del Medioevo, abbiamo il Gloria, nascita di Gesù, il brano ha una voce con varie voci che si alternano rimbalzandosi la melodia tra le varie parti è una sola melodia che in qualche modo serpeggia nel coro. Ma purtroppo i coristi lo hanno eseguito molto male, Un altro brano scritto nel 1500 che ha una struttura armonica moderna armonia moderna è l’Ave Maria di Arcadelt  con modalità espressive espressive e le diversità delle voci che esprimono  la preghiera che Arcadelt rivolge alla Madonna. Ma è stata una esecuzione molto pesante quella fatta dal coro, e non molto bella stilisticamente. Un altro brano che è un classico del Natale è Astro del Ciel o Stille Nacht, visto che è di origine tedesca con  quattro parti. Questa invece è stata una bella esecuzione, forse la migliore di questo concerto. Il prossimo brano seguito è  l’ Hallelujah di Cohen, dive il piano si è inserito alle due voci soliste  e il coro ha fatto l’accompagnamento  finale, è questo brano viene molto replicato. Ma le due voci soliste non sono state minimamente all’altezza dell’esecuzione di questa bellissima canzone, così come il coro, la voce maschile veramente sgraziata e la voce femminile sicuramente al di sotto delle attese, anzi non si sentiva nonostante il microfono. Every body, brano ricorda che le canzoni spirituals svolte  nelle svolte chiese protestanti in America, con un ritmo forte accompagnato dalle percussioni. Ma anche qui non è stata però una bella esecuzione da parte dei coristi. Il Và pensiero del Nabucco di Verdi è stato l’ultimo brano eseguito dal coro Choralia, e mi sa tanto che Verdi si è rigirato nella tomba in quel di Milano sentendo questo coro eseguire uno dei suoi grani capolavori, e non aggiungo altro. Per sintetizzare il tutto una esecuzione canora di questo gruppo è appena sufficiente, ma anche se non sono professionisti, tranne il maestro che lo farà di mestiere,  la musica non si può straziare, almeno per quanto si è visto. D’altra parte, se i sono stati pochi ascoltatori per questa esibizione, che è rientrata nelle iniziative natalizie del Comune di Formia, un motivo ci sarà. Alla prossima esecuzione del Choralia.

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