Comune di Gaeta

La Città di Gaeta ha a disposizione un “Banco Alimentare”. Nella mattinata del 26 febbraio c’è stata la firma dell’affidamento in convenzione del servizio gratuito rivolto alle fasce fragili della comunità. Presso i locali in Salita Iella (confiscati alla criminalità organizzata ai sensi del D.Lgs 159/2011 e trasferiti al patrimonio del Comune per finalità istituzionali o sociali), nel cuore di via Indipendenza, sarà operativa una struttura gestita dall’Associazione “Elpis”, presieduta da Rossella Schirru, in convenzione con il “Banco Alimentare” del Lazio. Ha commentato il Sindaco Cosmo Mitrano:“Prosegue con impegno l’azione amministrativa finalizzata a sostenere iniziative e progetti inerenti le politiche del Welfare attraverso un sistema integrato di interventi e servizi sociali in grado di garantire livelli essenziali di assistenza uniformi su tutto il territorio cittadino. Da oggi il territorio potrà beneficiare dei servizi offerti dal «Banco Alimentare», attraverso un’organizzazione che agisce con l’intento di promuovere e favorire il recupero delle eccedenze alimentari e la redistribuzione alle strutture periferiche, con un programma di aiuti alimentari destinati alle persone in condizione di indigenza che risiedono a Gaeta e nelle città limitrofe. Andiamo così a fornire risposte dal punto di vista organizzativo efficaci ed efficienti rispetto all’urgenza dei bisogni espressi e alle risorse disponibili. Siamo certi che il «Banco Alimentare» diverrà un punto di riferimento importante che, attraverso le sue varie articolazioni periferiche, riuscirà, soprattutto in questo frangente storico, a dare risposte concrete alla città di Gaeta ma anche tutte le città del comprensorio del Lazio meridionale”. Ha aggiunto la delegata al welfare Lucia Maltempo:”In questo momento storico caratterizzato dal contagio da Covid-19, molte famiglie indigenti hanno subìto un ulteriore disagio a causa dell’accentuarsi della crisi economica. Durante questi mesi, come Amministrazione, abbiamo implementato le risorse economiche destinate al sociale con l’intento di rafforzare misure ed iniziative a sostegno di coloro che stanno subendo maggiormente la crisi socio-sanitaria”.

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