La Sacra Scrittura recita che gli anni di un uomo sono settanta, ottanta per i più robusti, ma il Signore spesso accorda a qualcuno di avere una vita più lunga per ammirare le meraviglie che lui compie ogni giorno. E’ stato il caso dell’antico fornaio di Castellone, il quartiere della città di Formia arroccato sulla collina omonima. Lui, classe 1920, il 7 ottobre di quell’anno apriva i suoi occhi al mondo assaporando quella dolcissima aria di profumi di aranci e limoni che la sua adorata città, ed anche il suo quartiere ha assaporato ogni giorno. Da giovane aveva imparato un bellissimo mestiere, come tanti suoi coetanei è andato presto a bottega, imparando il bellissimo ed importante mestiere del fornaio, imparando a sfornare ogni mattina quelle dorate pagnotte fresche che le massaie ogni giorno compravano per il fabbisogno dell’intera famiglia. Ha vissuto, lui giovane più che ventenne, gli orrori di quella guerra che ha fatto vivere momenti dolorosi alla popolazione civile formiana, nonché numerosi danni che anche il suo quartiere ha patito. Ma come ogni cittadino formiano che si rispetti, è risorto dalle sue ceneri e con il suo amato forno ha continuato a sfornare pane fresco ogni mattina. Questo mestiere lo ha condotto fino a tarda età, ma poi il peso degli anni l’ha convinto a cedere la pala di mastro fornaio ai suoi parenti. Ma non per questo ha smesso di vivere, anzi. E nel primo pomeriggio lui ha iniziato questi festeggiamenti pubblici, con la presenza in forma privata del sindaco di Formia Paola Villa, per ringraziare prima di tutto il signore per essere arrivato a questo prestigioso tragiardo dei 100 anni di vita, poi, seguendo scrupolosamente da buon cittadino e facendole seguire a tutti coloro che si trovavano in piazza Sant’Anna le normative di contenimento anticovid, un piccolo brindisi e un pezzo di una squisita torta per augurare a questo simpatico signore, Giovanni Paone, detto in gergo dialettale Giuann D’Cenc, altri anni di vita e di buona salute. Un appunto al sindaco Villa: perché non ha fatto come i suoi colleghi che in occasione di questo prestigioso traguardo, il primo cittadino in carica fa rivestire con la fascia tricolore queste persone meritevoli di portarla per un giorno? Ma comunque ancora auguri a Giovanni Paone e alla famiglia che lo accudisce con tanto amore.

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