Il commento di Francesco Carta sulla iniziativa dell’Azione Cattolica di Formia

Francesco Carta
Francesco Carta

A latere dell’incontro che si è tenuto all’Istituto Filangieri organizzato dall’Azione Cattolica delle parrocchie della Forania di Formia, ho chiesto a Francesco Carta, coordinatore del circolo PD Piancastelli – Diana un suo parere sull’incontro.

Un incontro con il giudice Cananzi che non  ha chiarito se scegliere Si o Ni ma ha detto che la riforma cosa dovrebbe essere. Un tuo parere di ciò che ha spiegato il giudice Cananzi.

“Mi piace che abbia rappresentato bene i principi della riforma, ha risposto anche alle domande che sono state poste, ha chiarito alcuni aspetti, ad esempio questa storia che il parlamento che è stato deliberato il Porcellum, cioè con  la legge con la quale è stato eletto con la legge non costituzionale, ma la sentenza però specifica alla conclusione che comunque tutta l’attività legislativa fatta precedentemente era fatta salva perché altrimenti bisognerebbe affermare il principio che tutte le leggi che sono state fatte dal 2005 che è stato il primo anno in cui si è insediato questo sistema elettorale, sono tutte quante legittime, quindi dovremo rimettere indietro l’orologio della storia del nostro paese fino al 2005, mi sembra una posizione un pò strumentale, quello l’ha chiarito molto bene.”

Una domanda che a me mi ha lasciato in dubbio ma che tu potrai rispondere: l’astensionismo. Si prevede un astensionismo molto forte, ma non è da ieri che c’è questo problema non da ieri, ma già da diverse elezioni. Si teme, anche al di la del quorum che si possa raggiungere o meno, una non partecipazione di un quesito referendario comunque importante, sono 70 anni della Costituzione che stanno arrivando.

“Ora non c’è un quorum, qui cominciamo a dire qua praticamente vince il voto della metà più uno dei votanti e non degli aventi diritto, è diverso il discorso. Mi domandi se ci sarà assenteismo. Non sono convinto, perché vuoi per una questione di protesta che ahimé inquina il voto almeno nel merito di questa riforma, vuoi perché gli italiani sono un popolo di tifoseria inaudita, io credo che gli elettori andranno a votare perché è un appuntamento troppo importante per non esprimere il voto. Certamente da qui alla data per tutto quello che è utile per fare motivare la posizione delle persone che sia come le posizioni nazionali sulle quali ci si rifletta senza abbandonarsi a pressapochismo. Io penso che sia un fatto importante e positivo e data la direzione, l’importanza di questa sera come anche quelle che stiamo tentando di fare, come quella di Sesa Amici, o come quella di Gaeta con Carlo Fusaro, che è un giurista che tra l’altro ha scritto un bel libro insieme a Crazi che è uno storico molto affermato in Italia che spiega bene tutta questa questione.”

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