Audio di Augusto Cicolella

https://youtu.be/g568-o68688

Il presidente dell’associazione La Magica di Formia, Augusto Ciccolella, ha voluto rimarcare il fatto dell’abbandono della spiaggetta antistante la località delle Grotte di Sant’Erasmo, chiamato il Cacone. Ecco quello che ha detto: “Io direi abbandonata dalla politica che dalla città, perchè in questo lugo i volontari non è la prima volta che ci vengono, una volta capeggiati da Francesco De Meo, che oggi sta in Austria e vive nel suo ambiente più naturale, la natura; un’altra volta capeggiati da Massimo Treglia e Rino Mernerella, altre volte ho visto in questa settimana una signora che da sola ha raccolto delle buste accantonate e se le stava portando a casa. Quindi qua la medaglietta sul petto non se la mette nessuno, è opera dei cittadini formiani. La politica ha abbandonato questo posto, dopo mille promesse come quella della Pedemontana. Le Grotte di Sant’Erasmo, volgarmente dette il Cacone, è oggetto di mille promesse ma mai definite, mai realizzate, mai risolte.” Poi un appunto Augusto Ciccollella lo ha fatto contro gli allevatori di mitilicoltura del Golfo, e questo è accaduto più di una volta, lasciano alla deriva i salvagenti boa che indicano il luogo dove sono gli stessi allevamenti, e che le mareggiate portano a riva spesso creando uno spettacolo alquanto indecoroso: “Ho già segnalato più di una volta e chiedere, visto che la politica è assente da questo posto, poi ci sono degli scarichi fognari a cielo aperto, vorrei che gli amici che fanno il loro lavoro delle cozze, li allevano e le vendono, prendono un guadagno, quando ci sono delle mareggiate le venissero a raccogliere perché non possiamo raccogliere tutta l’immondizia di Gaeta. Prima la raffineria, poi le cozze, poi le cacche delle orate, insomma è ora di smettere questa sudditanza anche a Gaeta, potrebbero cercare, ho sentito che hanno segnalato il cimitero, va bene. Lo stiamo facendo con grande piacere, qui c’è gente che non si conosce neanche tra di loro, però è un momento questo di grande aggregazione, ci conosciamo, quindi sono giornate belle, non è niente di faticoso.” E Ciccolella ha voluto concludere dicendo questo: “ Noi lasceremo anche delle buste qua. L’invito nostro è qualche volta, chi ha un’ora di tempo, non c’è bisogno che facciamo il raduno, viene, si prende la busta o si porta le buste di casa, si prendono e le lascia davanti al cancello. Quando c’è un numero giusto adeguato, ci mettiamo d’accordo con la FRZ e la Capitaneria di Porto, che già ci ha dato le buste, e le veniamo a ritirare. Non c’è bisogno, perché c’era una signora l’altro giorno, se le stava portando a casa. Le faccio un applauso, perché a casa mia non le porterei mai.”

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