Post Fata Resurgo – foto si Pietro Zangrillo

La prova di forza che qualche giorno fa il già futuro candidato a sindaco di un gruppo che comprende i Cinquestelle di Formia con la lista civica “Un’altra città”, dove fu capolista Gerardo Forte, scomparso a dicembre 2020, e che vede il candidato sindaco in pectore il già primo cittadino Paola Villa, si è smorzata in quanto questi due raggruppamenti si sono sottratti ad una alleanza di cerntro sinistra che, come riporta un cespuglio che campeggia da qualche settimana la discesa a mare di Piazza della Vittoria, una voglia importante di risurrezione, dopo i passi falsi che già con l’ultima gestione a sindaco di Sandro Bartolomeo hanno creato in alcune situazioni qualche imbarazzo e che ha portato ad una divisione delle forze di centrosinistra nel 2018 e a scontrarsi, dividendosi tra loro e favorendo la vittoria della prima donna a Formia ad sedersi sullo scranno di primo cittadino nel palazzo comunale di Via Vitruvio. Questo schieramento progressista, che riprende quelle basi tradizionali del centro sinistra e che si stra confrontando in qeusti ultimi tempi, ha al suo interno i seguenti schieramenti: Partito Democratico, Formia Città in Comune, Democrazia Solidale (DemoS), Sinistra Italiana, Articolo Uno-Movimento Democratico Progressista; l’Associazione “Incontri & Confronti”. E’ un confronto serrato che si sta facendo nell’ambito della tradizione progressista e che vuole evitare gli errori amministrativi del passato, cercando di trovare un dialogo comune su temi importanti in prospettiva per il bene della città. Una situazione di ripartenza che, al di là della pandemia che ha peggiorato la già grave situazione del tessuto economico e sociale della città, vede confrontarsi i responsabili di queste formazioni su temi di antica data come l’ambiente, la salute, l’istruzione, la lotta alle povertà e alle disuguaglianze, il traffico e la viabilità che sono ormai insostenibili così come altri problemi annosi mai risolti. E’ vero che proprio la coalizione progressista ha fatto alcune scelte che hanno di fatto bloccato la soluzione di questi problemi, ma comunque adesso c’è la volontà di voltare pagina e di ricostruire una Formia più forte, che dia spazio alle istanze di tutti. Ovviamente questo schieramento deve affrontare delle sfide non solo politiche, che dovevano trovare una scelta condivisa da tutti, ma che ha visto il distinguo del gruppo facente capo a Paola Villa e Antonio Romano che vuole percorrere una strada diversa ma nonché suicida dal punto di vista elettorale. Questo dibattito interno è iniziato da tempo e che porterà in tempi brevi alla stipula di un patto amministrativo e politico che, se sarà vincente, dovrà amministrare per un quinquennio la città. E proprio questa spaccatura, aggiunta a quella che un pezzo importante dello stesso Partito Democratico sta facendo per andare in un altra direzione considerata più pragmatica, sta cercando di trovare una convergenza per scegliere il futuro candidato a sindaco per la guida di questa coalizione progressista in modo condiviso, sicuramente attraverso il metodo delle primarie già sperimentato in passato, senza nessuna preclusione ma che comunque vedrà coinvolte figure che hanno uno spessore politico molto qualificato e che possiedono sicuramente le giuste competenze ed esperienze pregresse. Sperando che la spaccatura avviata dalla frangia appartenente a Paola Villa capisca l’errore madornale che sta facendo, a breve questa coalizione renderà pubblica la sua intenzione politica alla cittadinanza formiana.

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