Itri

E’ ancora una fase flebile della campagna elettorale, ma comunque il candidato a sindaco Giuseppe De Santis ha voluto indirizzare una lettera aperta ai suoi concittadini mettendo in risalto il suo ruolo politico in questa fase e comunque ha voluto ricordare i fatti salienti che hanno contraddistinto l’ultima gestione amministrativa: “Sono mesi che ho iniziato la collaborazione con il gruppo “Obbiettivo Comune per Itri” accettando la proposta di essere il loro candidato alla carica di Sindaco alle prossime elezioni amministrative per il comune di Itri. In questi mesi abbiamo avviato un confronto interno ed esterno, su tematiche programmatiche come Piano Regolatore Generale, Piano per zona artigianale di Pagnano, futura 167 e altre problematiche che interessano la cittadinanza e che sono rimaste irrisolte o nemmeno attenzionate. So benissimo che è una campagna elettorale particolare ma certamente io o il gruppo che mi onoro di rappresentare, non siamo stati complici nel creare nel creare conflitti personali, anche perché nascono all’interno della passata amministrazione e nella stessa maggioranza. Conflitti a cui non ho e non abbiamo partecipato e di cui ancora oggi siamo in attesa di capire i motivi reali che hanno generato la crisi amministrativa culminata con le dimissioni di dieci consiglieri, tra maggioranza e minoranza. Sarebbe onesto e trasparente spiegare alla cittadinanza il perché ciò si è verificato, lo abbiamo chiesto e continuiamo a chiederlo. “Obbiettivo comune per Itri” va avanti per la sua strada, continuando a lavorare congiuntamente sul programma e sulla lista e riteniamo di meritare rispetto e pari dignità, e non sempre essere denigrati anche pubblicamente. I cittadini che hanno mostrato interesse per il nostro gruppo ci hanno dato mandato a non essere la ruota di scorta di alcuna minestra riscaldata ecco il perché “non con tutti e non per forza”. Siamo sicuri che faremo la differenza in questa tornata andandoci a sedere ai tavoli delle trattative con pari dignità e non come subalterni come qualcuno crede o spera che si possa verificare. I tempi sono cambiati e non siamo disposti ad accettare prepotenza e arroganza, e allo stesso tempo lezioni di buon governo da parte di chi continua, con accordi politici trasversali a rincorrere posizioni di potere incuranti degli interessi dei cittadini. Abbiamo assistito a cinque anni di litigi e accuse feroci in consiglio comunale alcune volte al limite della legalità. Qualcuno avrebbe dovuto prendere atto che i presupposti della governabilità così come decretati dalle urne, non esistevano più, per l’abbandono di diversi consiglieri di maggioranza che hanno fatto venire meno lo spirito di fiducia accordato dai cittadini. Promesse disattese per la voglia di potere che calpesta ogni volta la buona fede di chi con umiltà si avvicina alla politica e in modo particolare quella amministrativa, tenuto anche conto che negli ultimi cinque anni la dialettica politica nel comune di Itri si è azzerata non certamente per colpa mia, e per cui molti si dovrebbero porre la domanda. Noi non siamo caduti e non cadiamo in questi trabocchetti, e ci siamo proposti ai cittadini perché non credo e non crediamo in questo modo di concepire la politica svincolata dall’azione programmatica. Ho accettato di essere il candidato sindaco del gruppo “Obbiettivo Comune per Itri”, consapevole e cosciente che sarebbe stata una sfida difficile ed ecco perché sono convinto che sostenere la posizione del “non con tutti e non per forza”, mi mette nella condizione di verificare le reali condizioni di una convergenza sulla mia candidatura accompagnata da una proposta programmatica credibile su cui continuiamo a lavorare. Certamente non mi si può chiedere, scorrettamente e pretestuosamente con argomenti poco credibili, di fare un passo indietro o cercare accordi che non condivido anche e soprattutto per rispetto di chi ha creduto e crede nella mia persona. Voglio ricordare, senza alcuna rivendicazione, che sei anni fa ho avuto il coraggio di affrontare in consiglio comunale una mozione di sfiducia dicendo quello che pensavo e accettando di fare un passo indietro. Oggi questo è consentito esclusivamente al gruppo “Obbiettivo Comune per Itri” di cui faccio parte, al quale ho dato e continuo a dare ampia disponibilità e fiducia. Non sono nessuno per indicare chi sono i migliori.”

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