Luca Magliozzi

D’altra parte è una decisione che era già nell’aria e che è stata ufficializzata nella giornata del 10 ottobre, anche se riunioni nei giorni precedenti del gruppo che ha sostenuto la sua candidatura hanno in realtà optato per questa soluzione. Infatti, in occasione del ballottaggio per l’elezione del Sindaco di Formia, la coalizione che ha sostenuto il candidato Sindaco Luca Magliozzi non farà accordi con nessuna delle due parti in campo e non darà indicazione di voto agli elettori che hanno scelto con un voto libero e politico di votare questa coalizione. La decisione, maturata dalle forze della coalizione – Partito Democratico, Demos e Forum Formia Futura uniti a Sinistra – dopo un confronto interno tra i settanta candidati e diversi sostenitori, è stata comunicata tempestivamente ai due candidati, al Dott. La Mura e al Dott. Taddeo, e come hanno spiegato in un comunicato,“nel segno di quei valori di lealtà e trasparenza che ci hanno contraddistinto durante la campagna elettorale. Il nostro progetto politico, lo ribadiamo, resta alternativo a tutte le altre proposte politiche in campo. Riaffermiamo la necessità di un radicale rinnovamento generazionale, di un rilancio dell’azione politica formiana nei metodi e nelle logiche, dell’urgenza di proposte programmatiche credibili e di azioni e strategie efficaci frutto di un confronto costruttivo e propositivo con la città. L’obiettivo chiaro per il quale siamo scesi in campo è la realizzazione di una città diversa, moderna, equa, solidale e con al centro l’idea di uno sviluppo economico sostenibile.  Continueremo a sostenerlo tra i banchi dell’opposizione con due giovani consiglieri che incarnano nel pieno lo spirito di quella Next Generation Formia, che siamo sicuri avrà la responsabilità di guidare la città dei prossimi anni. Un’opposizione costruttiva, riflessiva e non ideologica che, a partire dal 18 ottobre, sarà a disposizione di chiunque voglia affrontare, nel rispetto della legalità e della trasparenza, quelle che sono le problematiche che impediscono a Formia di uscire fuori dal labirinto dell’immobilismo: tra tutti una diversa e trasparente gestione della macchina amministrativa, la pubblicizzazione dei servizi essenziali, il recupero e la valorizzazione dei beni dismessi e di quelli confiscati alla criminalità, le concessioni degli impianti di acquacoltura ed il rapporto con l’autorità portuale, la mobilità sostenibile, il piano regolatore generale a volumi zero, l’inclusione sociale e l’attenzione alle fragilità e tutti quegli interventi che saranno capaci di restituire vivibilità ai cittadini.”

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