Il caffé Le Cinema di Formia – foto di Pietro Zangrillo

Lo aveva annunciato qualche giorno fa che non avrebbe più osservato le normative ministeriali per il contenimento del contagio del covid. Certo, non è una situazione facile per coloro che operano nel settore dei pubblici esercizi, in particolare con i titolari di bar e ristoranti che per l’inasprimento delle misure, sono stati d i più colpiti da queste misure- Ed il titolare del brand del Café “Le Cinema”, il fondano Roberto Massarone,, ha annunciato qualche giorno fa che non avrebbe chiuso alle 18 bensì alle 22. Lui ha tutte le possibili ragioni, ma quello che lui dice non ha riscontro alle politiche di controllo che sono state attuate anche nella città di Formia. Già nel mese di dicembre diverse attività commericali site in via Vitruvio, per non aver esposto il cartellino delle persone che possono essere all’interno di ogni singolo negozio, ecco che è toccato all’attività di somministrazione di bevande ed alimenti nei pressi di Piazza Mattei che dal 23 gennaio è stata chiusa dalla Guardia di Finanza per un periodo di cinque giorni proprio in violazione delle normative anticovid. Allora la domanda sorge spontanea: è meglio rispettare le normative anticovid per incassare qualcosa oppure è meglio stare chiusi per cinque giorni ma non incassare neppure un euro? Mentre Masserone medita in cuor suo, intanto si aspettano le nuove normative a riguardo.

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