Legenda

Nella giornata del 9 settembre del 2020 c’è stata una impennata di contagi da coronavirus nella provincia di Latina: 35 i nuovi casi che sono stati accertati nelle ultime 24 ore e che sono stati comunicatinella giornata di mercoledì 9 settembre dalla Asl con il consueto bollettino. Numeri record per il territorio pontino che non aveva mai fatto registare tanti positivi in un solo giorno, neanche nel periodo più difficile del lockdown. Sono ben 11 i comuni dove sono stati accertati i diversi casi: Aprilia (6), Cisterna (1), Cori (2), Formia (4), Latina (9), Maenza (1), Norma (1), Roccagorga (1), Rocca Massima (1), Sezze (3) e Terracina (6). Tutti i positivi sono in cura presso il proprio domicilio e non necessitano di ricovero in ospedale; a questi, poi, si aggiungono poi anche altri due casi di pazienti non residenti nella provincia pontina e in carico ad altre Asl. Non si registrano decessi nelle ultime 24 ore. Si aggiorna il quadro generale con 876 casi totali che sono stati accertati tra i residenti pontini da inizio pandemia; sono arrivati a 283 gli attuali positivi, con 233 pazienti che sono in cura presso il proprio domicilio e 50 che sono invece ricoverati. Stabile il numero dei guariti, che sono 556, come quello dei decessi, 37 in totale.  Dall’azienda sanitaria locale pontina arriva poi la raccomandazione a chi in attesa dell’esito del tampone “di rimanere in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora”. Una raccomandazione che si aggiunge al consueto appello a tutti i cittadini, ed in particolare ai giovani, “di non abbassare il livello di attenzione nel contrasto alla pandemia, rispettando rigorosamente le vigenti prescrizioni in ordine al divieto di assembramento, alla mobilità delle persone, al frequente e corretto lavaggio delle mani, all’utilizzo delle mascherine e al rispetto delle distanze minime di sicurezza” al fine di evitare ulteriori ondate di diffusione del Covid-19 e conseguenti provvedimenti. La Asl Latina ha poi concluso dicendo che “al fine di agevolare le modalità di registrazione e di accesso al “drive-in” e ridurre i tempi di attesa necessari per l’esecuzione dei tamponi, si raccomanda l’utenza di munirsi di ricetta dematerializzata ad eccezione di coloro che sono stati già contattati dal Dipartimento di Prevenzione”.

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