BloccoProsegue la battaglia del Blocco Studentesco contro il contributo “volontario” obbligatorio. L’azione ha avuto luogo questa mattina presso l’istituto professionale E. Mattei di Latina, in cui è stato esposto uno striscione con scritto: “Non farti truffare, il contributo “volontario” non pagare!” Chiaro, quindi, il dissenso del Blocco Studentesco nei confronti di questa tassa formalmente volontaria ma di fatto obbligatoria. Parla in merito il responsabile del Blocco Studentesco di Latina, Stefano Aversa: “Abbiamo voluto ribadire il nostro dissenso nei confronti di una tassa che dovrebbe essere volontaria, ma che negli anni è diventata obbligatoria. I ragazzi che non effettuano il pagamento, infatti, si vedono privati di alcune attività che vengono invece riservate solamente a coloro che possono pagare questo “contributo volontario”. Nella nota del Blocco Studentesco si specifica inoltre che: “La malfunzionante istruzione italiana non garantisce un omogeneo apprendimento e penalizza ulteriormente coloro che, purtroppo, non possono permettersi il costo del contributo, che diventa per le famiglie un vero e proprio furto. Tutto ciò è assolutamente inaccettabile, e come sempre il Blocco Studentesco è attivo e pronto a opporsi a queste misure dannose e penalizzanti.” Blocco Studentesco in prima linea per questa battaglia per non creare differenze scolastiche tra i ragazzi.

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