Locandina

A Mintuno, per garantire un rientro in classe il più sicuro possibile, è stato organizzato lo screening gratuito organizzato dal Comune per studenti e operatori scolastici residenti o frequentanti gli istituti presenti nella Città che si è concluso nella serata di domenica 9 maggio. A fare un bilancio è stato il sindaco Gerardo Stefanelli. Sono stati effettuati 1562 tamponi e riscontrate 31 positività. Ha detto il primo cittadino che poi si è soffermato su una riflessione più generale che rientra nel dibattito che negli ultimi giorni ha tenuto banco sulla ripresa delle attività scolastiche in presenza: “Un ringraziamento alla Protezione Civile e ai dipendenti dell’Ente municipale impegnati in questi due giorni per organizzare e supportare il lavoro del personale sanitario. Una scelta importante per dare maggiore tranquillità alle famiglie, alla vigilia del ritorno in aula dei nostri ragazzi. Non ci nascondiamo, tutti noi abbiamo il timore di riaprire gli istituti scolastici con la situazione sanitaria attuale caratterizzata da un’esplosione significativa dei contagi. Sarebbe la scelta più facile: chiudiamo le porte della scuola e accendiamo le telecamere dei device per surrogare la scuola in presenza. Solo chi non ha figli o non conosce il mondo della scuola può equiparare la scuola in presenza alla didattica a distanza. Quanti danni ha prodotto alla psiche giovanile la mancanza della scuola in presenza? Dovremmo chiederlo al mondo degli psicologi! Ma dobbiamo anche fare una riflessione più profonda: quando salgono i contagi, la prima cosa che in tanti propongono di chiudere è la scuola. La scuola, non altro! A prescindere. Un atteggiamento curioso quello per cui i nostri ragazzi possono andare in pizzeria, a fare sport (anche di contatto!),  a giocare a carte o a tombola, giustamente, ma non a scuola. Possono restare aperti ristoranti, pizzerie, bar, negozi di beni non essenziali,  parrucchieri, estetisti, palestre, luoghi di lavoro, ma non la scuola. L’istruzione come valore sacrificabile, probabilmente  in quanto non legato ad alcune interesse economico diretto. Quali sono i valori di riferimento di una società che adotta simili ragionamenti? Detto questo, siamo consapevoli che nelle prossime ore e nei prossimi giorni saremo chiamati a vivere un grande stress emotivo legato ai contagi, alle quarantene, e a tutti i disagi e le sofferenze che si portano dietro. Siamo però consapevoli di dover gestire tali momenti con grande calma e lucidità, con fiducia nella scienza, e invitando tutti ad avere senso di responsabilità, comportanti prudenti e sopratutto amore per se stessi e per gli altri. Dobbiamo vaccinarci tutti, dobbiamo vaccinare i nostri figli, dobbiamo continuare ad essere prudenti e responsabili. Se avvertiamo qualche sintomo particolare, evitiamo di andare in giro, di incontrare persone ( anche in famiglia), aiutiamoci tutti a superare questo periodo”.

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