Non c’è stato nessun nuovo contagio da coronavirus registrato nelle scorso 24 ore mentre è di 540 il totale dei cittadini pontini positivi da inizio pandemia. Il dato è stato aggiornato dalla Asl il 27 maggio, nel corso di una videoconferenza alla presenza del direttore generale Giorgio Casati. Nei 540 casi, ha spiegato Casati, rientrano quelli di pazienti residenti o domiciliati in provincia sia che sono in carico alla Asl di Latina – al netto dunque di quelli che non risultano residenti nel territorio pontino – sia che siano stati gestiti da altre Aziende. E’ invece di 582 il numero dei casi di cui si è occupata la Asl di Latina considerati i 37 che arrivano da fuori provincia, e i 5 da fuori regione. Nel corso della conferenza Casati ha poi illustrato i dati per ogni singolo comune, indicando anche l’indice di prevalenze, cioè il numero dei casi in rapporto alla popolazione, i guariti, i deceduti e gli attuali positivi. L’indice di prevalenza in provincia ad oggi è di 9,39 (vale a dire 9,39 positivi su 10mila abitanti). Dei 540 casi positivi, 372 sono i guariti, 30 i decessi 138 gli attuali positivi, di cui 97 sono trattai a domicilio e 41 i ricoverati: “Il numero dei guariti risulta inferiore a quello diffuso nei giorni scorsi ed è legato ai cosiddetti ‘indeterminati’, vale a dire quei cittadini che non avevano una positività piena all’indagine fatta attraverso un tampone; per tutto il primo periodo – marzo e aprile – non venivano conteggiati mentre sulla base delle nuove regole di classificazione dei casi successivamente sono stati considerati come positivi anche gli indeterminati, gran parte dei quali ha ottenuto il certificato di guarigione con il secondo tampone negativo”. Questo significa che nella provincia pontina si registra solo il 67% di guarigioni, che rimane comunque un dato importante se paragonato a quello nazionale. Come si può vedere dal grafico in basso, i comuni con il maggior numero di casi sono Latina (113) e Fondi (112) a cui fa seguito Aprilia (96).” Analizzando la situazione per distretti, sono due quelli che presentano dati più significati: il distretto 1 a causa dei cluster dell’Rsa San Michele Hospital di Aprilia e della Gelit di Cisterna, e il distretto 4 in cui hanno pesato i numeri fatti registrare ad inizio emergenza dal comune di Fondi. Un altro spunto interessante è quello legato al percorso seguito dai pazienti residenti in provincia risultati positivi che sono stati ricoverati presso strutture ospedaliere o che sono stati inizialmente curati a domicilio. Come si può vedere dalla tabella in basso dei 173 pazienti contagiati ricoverati, 22 sono deceduti, 119 sono guariti – o dimessi guariti dall’ospedale o negativizzati nella fase successiva di gestione presso il domicilio -, e 32 sono ancora positivi. Per quanto riguarda invece le 323 persone positive inizialmente gestite in regime domiciliare, 211 sono guarite sempre a domicilio e 72 sono ancora attive, 40 invece sono state trasferite in regime di ricovero, e di queste 19 si sono negativizzate, 5 sono decedute e 16 sono ancora positive. Considerando l’andamento settimanale dei contagi, si può invece notare come la curva epidemiologica si sia progressivamente abbassata nel corso dei mesi, con due picchi fatti registrare tra il 20-26 aprile a causa del cluster nell’Rsa di Aprilia e nella settimana del 18-24 maggio per il focolaio nel centro dialisi di Priverno (il tratto blu nello schema riguarda i pazienti ricoverati quello rosso i pazienti a domicilio). I tamponi eseguiti nella provincia di Latina dal 10 marzo ad oggi sono stati 13590. Sono 11757 le persone poste in isolamento fiduciario da inizio pandemia, 591 al momento; oltre 200 i pazienti posti in telemonitoraggio e 300 in telemetria. Ad oggi, infine, sono20 gli operatori della Asl che sono risultati positivi, di questi 4 medici, 11 infermieri, 2 tecnici di radiolofia, 2 operatori sanitari e una centralinista. ha commentato il direttore sanitario Casati: “Un dato contenuto se si confronta con quelli fatti registrare dalle altre Aziende della regione”.  Il direttore generale della Asl di Latina Giorgio Casati nel corso della videoconferenza in cui è stato fatto il punto della situazione nel territorio a quasi tre mesi dall’inizio della pandemia. “Per considerare un comune ‘libero’è stata presa in considerazione unafinestra di 14 giorni, periodo in cui si dovrebbe esaurire la capacità di trasmissione dei contagi”. E’ stato riportato anche il numero dei casi nuovi che sono stati registrati in ogni comune proprio nelle ultime due settimane – il dato è aggiornato a mercoledì 27 maggio. “La situazione a livello provinciale è positiva fatta eccezione per il distretto 3, quello in cui si è registrato il cluster del centro dialisi di Priverno”.  Nella maggior parte, i comuni pontini, ben 24, possono essere considerati “liberi”, presentando più di 14 giorni senza nuovi contagi accertati. Tra questi figurano anche grandi centri come Gaeta, Minturno, Sabaudia o Fondi uno dei comuni maggiormente colpiti dal coronavirus nella fase iniziale dell’emergenza e che ora da 32 giorni non registra nuovi positivi. Poi ci sono poi alcuni comuni nei confronti dei quali c’è un livello di attenzione medio – sono 7 -, in cui sono stati registrati casi recenti ma in un numero estremamente contenuto. Possiamo notare ad esempio Aprilia da tre giorni senza casi e che nelle ultime due settimane ne ha contati solo 2; discorso analogo vale anche per Cori, Formia, Roccagorga, San Felice Circeo, Sezze e Terracina. Lesituazioni da tenere sotto controllosono quelle di Latina, dove non si registrano nuovi casi da martedì 26 maggio e dove però i positivi nelle ultime due settimane sono stati 4, e Priverno con i contagi avvenuti al centro dialisi. Si possono contare 7 comuni della provincia pontina che non sono mai stati toccati dal coronavirus: sono Campodimele, Ponza, Prossedi, Rocca Massima, Roccasecca dei Volsci, Ventotene.

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