IL BILANCIO DEL TORNEO INTERNAZIONALE MEMORIAL PASQUALE STRAVATO

Aldo Colucci
Aldo Colucci
Premiazione
Premiazione
Trofei della premiazione finale
Trofei della premiazione finale
Croce rossa italiana
Croce rossa italiana
Croce rossa italiana
Croce rossa italiana
Dono della squadra spagnola all'organizzazione
Dono della squadra spagnola all’organizzazione
La torta
La torta
Mitrovic
Mitrovic
Paolo Signore
Paolo Signore
Pippo
Pippo

Per una settimana, ossia dal 29 giugno al 4 luglio, sei squadre, due italiane, una polacca, una serba, una spagnola e una svedese, si sono affrontate per aggiudicarsi questo memorial che è stato dedicato a Pasquale Stravato, un mai dimenticato maestro di sport per i giovani e anche per i meno giovani, perché lui aveva questo carattere si abbastanza fumantino quando si sedeva nelle panchine della provincia per portare e guidare i suoi ragazzi al successo, ma era comunque una persona con la quale potevi dialogare di basket senza avere di fronte colui che si sente il primo della classe o che ha la puzza sotto il naso.

Nel complesso buona la organizzazione, e buono anche il corollario delle iniziative collaterali: una mostra d’arte, una esposizione di veicoli che ricordano gli anni che furono, le iniziative di basket collaterali al torneo per far conoscere l’universo che ruota intorno al Basket Itri e anche di altre realtà che si sono affacciate al pianeta basket come la società Basket For Ever di Formi a di Santoro. Anche la consueta partita degli over quaranta che consente ogni anno ai vari Peppe Santoro e Saraniero di sfogarsi facendo casino anche se la loro età non lo consentirebbe più, ma anche è soprattutto la presenza degli arbitri e degli ufficiali di campo tanto oscura quanto preziosa ha dato lustro ed onore a questo memorial.

Ma anche le gite culturali hanno caratterizzato lo scorrere delle giornate specialmente di questi ragazzi che sicuramente venendo da altre realtà diverse dalla nostra, hanno potuto apprezzare la bellezza dei nostri luoghi e anche la cordialità di persone come il sindaco Cosmo Mitrano che sapendo della loro visita, ha offerto a questi ragazzi un aperitivo a dir poco favoloso, non facendo dimenticare il senso della loro venuta qui, ed ecco che il motto di Pasquale che è stato il primo ideatore di questo torneo che risuona nella memoria di tutti noi: “Ospita e rispetta il tuo avversario.” Si perché questi ragazzi sono sopitati nelle case delle famiglie itrane, e ne hanno apprezzato la cordialità e l’educazione.

L’unica cosa che è mancata è la cena finale che metteva tutto quanto a tacere le eventuali discordie e che premiava il lavoro degli arbitri che si sacrificano per una settimana intera ad arbitrare questo fantastico torneo, speriamo che questa cena ritorni ad essere il giusto corollario delle fatiche di una settimana. Un altro personaggio che ci ha allietato nelle fasi degli intervalli è stato Pippo, alias Aurelio Saccoccio, che ha coinvolto alla grande persone di ogni età, piccoli e grandi, avvicinandole al basket in modo allegro.

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