Bambina

Il bagnino di Fondi si è preso le sue reponsabilità per la violenza sulla bambina di 8 anni, spiegando che si è trattato di un raptus che non è riuscito a controllare. Una confessione in piena regola quella resa nel pomeriggio del 7 ottobre dal 32enne accusato di avere violentato una bambina all’interno di una struttura alberghiera di Fondi nella quale la vittima stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza con la famiglia e dove lui lavorava come bagnino. L’uomo era stato arrestato nella giornata del 4 ottobre pèer violenza sessuale continuata e aggravata dall’età minore della vittima, in forza di un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica a conclusione di un’indagine nata a giugno scorso dopo la denuncia presentata dalla mamma della piccola. Una denuncia che ha trovato numerosi riscontri quali le immagini recuperate nello smartphone dell’indagato, il racconto di alcuni testimoni, i sopralluoghi della polizia scientifica e l’acquisizione delle immagini registrate dalle videocamere del sistema di videosorveglianza della struttura alberghiera oltre al racconto della bambina. Nell’ordinanza si legge: “Approfittando della fiducia della sua vittima attraverso l’elargizione di piccoli doni sarebbe poi riuscito ad attirarla in un magazzino, al cui interno si sarebbe consumato l’orrore”. Nel pomeriggio del 7 ottobre, davanti al giudice l’uomo ha ammesso tutto. Il suo avvocato ha chiesto che la misura della detenzione in carcere venisse sostituita da quella più lieve degli arresti domiciliari anche alla luce del tempo trascorso dai fatti oggetto del procedimento ma il giudice non ha accolto la richiesta e ha disposto che il 32enne resti in carcere.

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