Napoleone Bonaparte

5 ottobre 1795, ovvero secondo il calendario rivoluzionario della Prima repubblica Francese il 13 Vendemmiaio dell’ anno VI, il partito realista tenta una sollevazione al fine di costringere la Convenzione termidoriana a revocare i decreti approvati al fine di impedire una sua vittoria alle successive elezioni. Oltre ventimila realisti, semplici cittadini e reparti della guardia nazionale, hanno circondato il palazzo delle Tuileries dove ha sede la Convenzione. Questa assegna la difesa di Parigi a Barras, l’ uomo forte del Direttorio, che delega il comando effettivo a un giovane ufficiale originario della Corsica, Napoleone Bonaparte. Questi ha esplicitamente chiesto carta bianca sulle modalità per stroncare l’insurrezione e, ottenutala, invia Murat a recuperare dei cannoni. Con questi fa aprire il fuoco a mitraglia contro gli insorti per quasi tre quarti d’ora uccidendone oltre trecento e disperdendo gli altri. Nelle settimane successive processi e condanne schianteranno il partito realista. Come premio per l’efficacie azione Barras farà ottenere a Napoleone il comando dell’Armata d’Italia.

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