Carabinieri

G.M., il 42enne di Cori che è stato arrestato dai carabinieri dopo che si era presentato a casa della vicina palesemente ubriaco, aveva forzato la porta dell’abitazione e una volta entrato aveva tentato di violentarla non riuscendoci per la pronta reazione di lei e poi per l’arrivo dei militari dell’arma. I reati di cui è accusato sono: violenza sessuale, violazione di domicilio, lesioni personali, minacce e detenzione illegale di un coltello. L’uomo, assistito dall’avvocato Emanuele Farelli, è stato ascoltato nella mattinata del 6 settembre dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota nell’interrogatorio di convalida e ha spiegato di non ricordare quasi nulla dell’accaduto essendo ubriaco poi ha spiegato che i rapporti erano tesi da tempo visto che lei protestava spesso per l’eccessivo rumore proveniente dall’abitazione confinante.

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