John Lennon

Il 4 marzo il London Evening Standard, un quotidiano inglese, si prese la briga di pubblicare una scomoda intervista di Maureen Cleave a John Lennon. Il Beatle ha detto che il cristianesimo era ormai allo sbando e “Destinato a svanire. Chi vivrà vedrà se ho ragione o no. I Beatles sono più popolari di Gesù Cristo adesso. Non so chi morirà per primo. Il Rock and Roll o il Cristianesimo. Gesù era nel giusto, ma i suoi discepoli non lo erano altrettanto.” Fu una dichiarazione sconvolgente, che scatenò un putiferio, soprattutto negli ambienti cristiani e nella chiesa cattolica. Ha continuoto Lennon: “Cosa avrebbe fatto Lui se avesse avuto a disposizione pubblicità, dischi, film, televisione e giornali? Per diffondere il suo messaggio Cristo fece dei miracoli. Ebbene, il miracolo di oggi sono i mezzi di comunicazione; quindi mettiamoci a usarli.La frase di Lennon non passò affatto inosservata, ma il faccione di Lennon venne pubblicato con il titolo I Beatles sono più famosi di Gesù.Questa affermazione provocò per il gruppo musicale un mezzo disastro: mancavano due settimane all’inizio del tour americano dei Beatles, e le reazioni del pubblico non furono per nulla accoglienti. Iniziarono dimostranze anti-Beatles nelle principali città americane, denunce, dischi bruciati, falò, e musica messa al bando da alcune stazioni radiofoniche. L’intervento del manager, Brian Epstein, fu un mano santa che convinse Lennon a fare marcia indietro sulle sue parole e chiedere scusa durante una conferenza stampa: Volevo solo dire, che oggi i gruppi beat hanno più appeal sui giovani che la religione“.

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