Sassofoni

 Se la musica jazz ha conosciuto le sonorità immortali di John Coltrane e Charlie Parker, tra i più grandi sassofonisti di sempre, il merito è del belga Antoine Joseph Sax, passato alla storia semplicemente come Adolphe Sax, il quale ha ereditato dal padre l’arte di costruire strumenti musicali, iniziò presto a sperimentare nuove varianti di strumenti già esistenti, fino ad arrivare alla sua più grande invenzione brevettata a Parigi nel 1846 e cui diede il suo nome. Il brevetto includeva 14 varianti del modello base, raggruppate in due categorie da sette strumenti ciascuna (dal sopranino al contrabbasso). Realizzato inizialmente in legno su modello del clarinetto, dell’oboe e del flauto, il sassofono entrò come disciplina al Conservatorio di Parigi nel 1857 e ad insegnarlo fu lo stesso Adolphe. In Italia entrò tra gli strumenti del Conservatorio di Bologna su suggerimento di Gioacchino Rossini. Dall’alto del suo potenziale di espressività e duttilità, il sax ha attecchito nel tempo nei più diversi generi musicali, compresi quelli moderni, ma sopratutto è stato costruito in ottone.

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