Il 26 giugno del 1945 nasce l’Onu

Onu

Con l’adozione della Carta di San Francisco 51 paesi diedero vita alla Società delle Nazioni Unite, approvandone lo statuto in quella stessa sede.  All’indomani di un feroce conflitto mondiale, la comunità internazionale avvertì l’esigenza di dar vita a un organismo che, tra le altre cose, individuasse una risoluzione pacifica delle controversie tra gli Stati, promuovesse il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali dell’individuo e alimentasse le relazioni amichevoli tra gli Stati. Questi sono ancora oggi i compiti principali dell’ONU, la maggiore organizzazione intergovernativa di cui sono membri 193 Stati del mondo su un totale di 202. Tra questi alcuni, come il Vaticano e la Palestina (ammessa nel novembre del 2012), godono dello status di “osservatore permanente come Stato non membro.” L’Italia venne ammessa il 14 dicembre del 1955. La sede centrale dell’ONU è a New York e tra gli organi principali che la compongono vi sono: l’Assemblea Generale (il principale organo, di cui fanno parte i rappresentanti di tutti gli Stati aderenti alle Nazioni Unite), il Consiglio di Sicurezza (ha un ruolo cruciale nell’evitare che i contrasti fra i paesi degenerino in conflitti), il Consiglio Economico e Sociale, il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria, la Corte Internazionale di Giustizia (con sede a L’Aja). Leader dell’Organizzazione è il Segretario Generale, designato dall’Assemblea Generale su indicazione del Consiglio di sicurezza e il cui mandato dura cinque anni. Dopo il sudcoreano Ban-Ki-Moon, eletto una prima volta nel 2007 e confermato fino al 31 dicembre 2016, ricopre tale carica il portoghese António Guterres. Impegnata attualmente in 16 missioni di pace, su tutte la più delicata è in Congo, l’ONU è stata in passato al centro di polemiche per l’inefficacia dimostrata nel non prevenire genocidi, come quelli in Bangladesh (1971), Cambogia (1975-79) e Ruanda (1994), ed esecuzioni di massa come il massacro di Srebrenica (1995).

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