I diversamente abili internati nei lager nazizti
I diversamente abili internati nei lager nazizti

Di Hitler si sa ormai tutto, che era un folle maniaco che se la prendeva con chi era a tiro, si sa che i suoi nemici preferiti erano gli ebrei perché a parer loro rappresentavano la classe dirigente e militare che si erano arresi alle forze alleate nel 1918 (Hitler aveva combattuto nell’esercito tedesco durante la Grande Guerra), ma suoi nemici erano i Testimoni di Geova, gli zingari, gli omosessuali e anche coloro che fisicamente o mentalmente erano differenti, oggi noi li avremmo chiamati diversamente abili o handicappati in senso dispregiativo. Quindi in ossequio alle sue teorie sulla razza suprema ariana destinata a comandare il mondo, parte il programma di azione “Tiergartenstrasse 4” abbreviato con il Aktion T4, che era il quartier generale situato a Berlino in un villa per far partire questo programma.

I disabili erano considerati da Hitler niente meno che un peso e un costo per la società, e quindi l’estinzione delle persone con disfunzioni genetiche, e quindi qui la scienza dell’eugenetica che nel 1933 divenne legge per prevenire le disfunzioni genetiche e dal 1993 al 1939 vennero sterilizzati circa 400 mila individui affinché essi non potessero essere portatori di malattia. Siccome si prevedevano dei feriti negli ospedali lo stesso Hitler si preoccupò per diramare direttive per somministrare a questi soggetti la dolce morte e all’inizio il progetto si concentrò sull’eliminazione dei bambini disabili: medici, infermiere e levatrici si segnalavano al Comitato del Reich da cui poi veniva emanato l’ordine di soppressione tramite la somministrazione di barbiturici. In seguito si passo alla eliminazione degli adulti con il metodo che poi si usò con gli ebrei: la gassificazione tramite gas venefici in ambienti chiusi. Dal 1939 al 1941 vennero uccise circa 80 mila persone e fermò questo progetto Hitler perché l’opposizione della Croce Rossa e della Chiesa cattolica fu così forte che fu costretto a fermarsi ufficialmente, anche se questo programma in via sotterranea continuò. Da qui cominciò il programma portato avanti da Himmler in persona: l’eliminazione di tutti i soggetti non in grado di lavorare nei campi di concentramento detto Aktion T4 F13.

La conclusione della guerra segna la fine dell’Aktion 14F13. Molti dei dottori e medici coinvolti in questa operazione non furono mai catturati ed alcuni di essi tornarono ad esercitare liberamente. Da allora il concetto di eutanasia è cambiato; la scelta di abbandonarsi alla “dolce morte” è sempre molto discussa, ma oggi si tratta di una scelta volontaria. Le migliaia di persone uccise dalla barbarie nazista, invece, non avevano scelta.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui