Gianni e Donatella Versace

La mattinata del 15 luglio del 1997 avvenne un fatto sanguinoso che ha riguardato un famoso stilita italiano: Gianni Versace venne uccio con due colpi di pistola mentre sta rientrando nella sua tenuta di Miami Beach, al termine di una passeggiata. All’arrivo dei soccorsi, il corpo del 50 enne stilista italiano era riverso immobile in una pozza di sangue di fronte alla porta d’ingresso. Accanto a lui era presente il suo compagno di vita, Antonio D’Amico, che piangeva disperato. Gli inquirenti hanno effettuato una ricostruzione di questo evento in questo modo: a sferrare i colpi fatali sarebbe stato Andrew Cunanan, un 23enne serial killer che nei tre mesi precendenti a questo delitto aveva ucciso altri quattro uomini. Cunanan era conosciuto come gigolò gay d’alto bordo, un’attività che gli permetteva di vivere in modo abbastanza agiato. Ma in realtà non venne mai provata l’effettiva conoscenza di Cunanan con Versace. Lo stesso killer dell’italiano si era poi suicidato quando la polizia americana aveva cominciato la sua caccia all’uomo. Infatti il 23enne sie ra tolto la vita sparandosi in testa ed era stato ritrovato in una casa galleggiante dove aveva trovato rifugio. Con questo suicidio si è persa la possibilità di scoprire cosa era veramente accaduto riguardo questo atroce delitto di cui è rimasto vittima Versace, L’omicidio dello stilista italiano, icona della moda italiana anni Novanta, colui che inventò le top model e amico delle maggiori celebrità dello spettacolo, fece il giro del mondo in poche ore suscitando un grandissimo clamore. Ma questo delitto venne ben presto eclissato dopo un mese: infatti a Parigi ci fu un incidente mortale dove perse la vita una delle sue grandi amiche e sua cliente, la principessa inglese Diana Spencer, infelice moglie del principe Carlo d’Inghilterra.

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