Jerry Calà

Libidine, anzi doppia libidine a Latina nella serata del 15 luglio con uno spettacolo da non perdere a Latina Lido presso il Leolo Beach Club col mito di Jerry Calà a partire dalle 21,30. L’attore veronese canterà e racconterà una vita da comico vissuta sempre sulla cresta dell’onda, dato che di ogni film fu sempre inciso un singolo 45 giri che cadenzava come un tormentone battute e momenti passati alla storia del cinema italiano. Nello spettacolo Jerry Calà ripercorrerà quindi la sua carriera cinematografica fatta di gustosi aneddoti, di spassosi momenti cabarettistici e delle sue canzoni che hanno scandito tic, manie, desideri di un’Italia che va dagli anni ’80 fino ai giorni nostri. Nato artisticamente col gruppo veronese ‘I Gatti di Vicolo Miracoli’, Calà raggiunge il successo partecipando negli anni ’70 alla trasmissione demenziale ‘No Stop’, che lanciò numerosi comici. Da lì, la carriera da solista come attore, cantautore, cabarettista, che lo ha fatto divenire una sorta di icona della commedia anni ’80 e ‘90 in Italia (da ‘Vacanze in America’ a ‘Occhio alla Perestrojka’ passando per ‘Vado a vivere da solo’ e ‘Yuppies’), sebbene nel prosieguo della sua carriera ha interpretato anche ruoli drammatici. A seguito del grande successo ottenuto dal film di Carlo Vanzina ‘I fichissimi’ (1981), di cui è protagonista assieme a Diego Abatantuono, Calà lascia I Gatti di Vicolo Miracoli convinto dall’amico e collega Bud Spencer sul set di ‘Bomber’ (1982), lanciando così la propria carriera cinematografica solista. Da allora interpreta numerosi film comici di successo, a partire da ‘Vado a vivere da solo’, il suo primo film da protagonista assoluto, diretto nello stesso anno da un esordiente Marco Risi e per il quale compone anche l’omonimo 45 giri. Nel 1983 interpreta il personaggio muto Parola nel film ‘Al bar dello sport’, tra i suoi maggiori successi, di cui è coprotagonista assieme a Lino Banfi per la regia di Francesco Massaro. Seguono poi nello stesso anno altre due pellicole di Vanzina, ‘Sapore di mare’ e ‘Vacanze di Natale’, che – forti di un grande successo al botteghino – ne consacrano definitivamente la carriera di attore. Lancia inoltre nuovi tormentoni divenuti molto popolari in altri celebri film da lui interpretati durante gli anni ottanta, tra i quali: ‘Domani mi sposo’ (1984) ancora di Francesco Massaro; ‘Un ragazzo e una ragazza’ (1984) e ‘Colpo di fulmine’ (1985), nuovamente diretti da Marco Risi; ‘Il ragazzo del Pony Express’ (1986) di Franco Amurri, per il quale incide assieme a Umberto Smaila il singolo ‘Pony Express Time’; ‘Rimini Rimini’ (1987) di Sergio Corbucci; ‘Delitti e profumi’ (1988) di Vittorio De Sisti; ‘Fratelli d’Italia’ (1989) di Neri Parenti. Nel 1993 si affaccia al cinema d’autore col grottesco ‘Diario di un vizio’ diretto da Marco Ferreri, in un per lui inedito ruolo drammatico. Nel film interpreta infatti Benito Balducci, uomo romano disturbato mentalmente a cui rimangono sempre meno mesi di vitalità a causa del suo pessimo stile esistenziale, interpretazione che gli vale il premio del gotha della critica italiana come miglior attore al Festival internazionale del cinema di Berlino, conquistando anche quella critica che in passato aveva definito i suoi lavori leggeri e goliardici. Nel 1995 esce il secondo film di cui cura anche la regia, ‘Ragazzi della notte’, ambientato nelle discoteche sul Lago di Garda e col quale si riallaccia al genere drammatico. In quell’occasione dirà lo stesso Calà: “La comicità nasce da una situazione tragica: uno cade su una buccia di banana e si fa male. A noi comici tocca la fatica di ribaltare la tragedia in commedia, la battuta per noi è un’ossessione. Forse è per questo che ci viene facile interpretare ruoli drammatici, perché abbiamo uno sforzo in meno da fare. Gli attori drammatici, invece, devono fare uno sforzo in più”. Nel 2006, dopo ben nove anni di assenza, torna al cinema come regista e interprete del film ‘Vita Smeralda’, in cui si riallaccia idealmente a uno dei suoi più grandi successi da attore, ‘Sapore di mare’, volendo mostrare il grosso cambiamento delle generazioni e degli adolescenti nel corso degli anni, lanciando la frase must «L’estate non è una stagione, ma uno stato d’animo». Il 19 aprile 2016 esce nelle librerie italiane la sua autobiografia ‘Una vita da libidine’ pubblicata da Sperling & Kupfer, scritta in collaborazione con Tommaso Labranca e che ispirerà il titolo dell’omonimo show teatrale partito l’anno successivo. Nel 2021 celebra i propri 70 anni e i 50 di carriera con un concerto all’Arena di Verona, nella città dove appunto nel 1971 si formarono I Gatti di Vicolo Miracoli ed ebbe inizio la sua attività musicale e cabarettistica. Infoline 3770818209 – 3770818197

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