Il 12 aprile 1849, dall’osservatorio di Capodimonte a Napoli, l’astronomo Annibale De Gasparis scoprì un grande asteroide della fascia principale, il quarto in ordine di grandezza, a cui venne dato il nome di Igea(dal greco Ὑγίεια, Hygìeia, originariamente chiamato Igea Borbonica per onorare la casa regnante a Napoli) e catalogato secondo la designazione asteroidale come 10 Hygiea. Tale denominazione  fu suggerita da  Ernesto Capocci di Belmonte, matematico, astronomo e direttore dell’osservatorio di Capodimonte, il quale si ispirò al nome della dea greca della salute, Igea, per l’appunto. Si tratta di un asteroide con un diametro medio superiore ai 400 km ed una massa stimata pari al 3% di quella totale della fascia di asteroidi. Nonostante ciò, fu il decimo ad essere individuato perché la superficie scura rende l’asteroide meno visibile di quanto le sue dimensioni implicherebbero. De Gasparis, entrato all’Osservatorio nel 1840 come alunno, volle inizialmente battezzare il nuovo asteroide Igea Borbonica, in onore di Ferdinando I delle Due Sicilie, evitando in questo modo nel 1850 la repressione da parte dei Borboni in quanto partecipò infatti ai moti liberali del 1848, che invece colpì Capocci, allontanato per ragioni politiche fino al 1860. Negli anni seguenti il termine Borbonica fu abbandonato. .

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