IDA MALTEMPO E I PESCI DEL MANDALA

Pesci Mandala
Pesci Mandala
Pesci Mandala
Pesci Mandala
Ida Maltempo con amica
Ida Maltempo con amica
Ida Maltempo
Ida Maltempo
Ida Maltempo
Ida Maltempo
Ida Maltempo
Ida Maltempo
Ida Maltempo
Ida Maltempo

Dopo la fortunata mostra d’arte, che chi ha avuto la gioia di visitarla ha sicuramente apprezzato, di Ida Maltempo Il Mandala e il Mare nell’immenso divenire,nella nave scuola della Guardia di Finanza “Giorgio Cini” nel Gaeta Sport Experience Village  uno stand è stato approntato dalla stessa signora e lei stessa ci ha spiegato il senso di questa nuova esposizione pittorica:

“ Proprio perché siamo in tema di mare ci accingiamo ad iniziare la nostra stagione estiva per cui ripropongo il tema marino, ovviamente dei pesci realizzati su legni di risulta un po’ rivisitati a mio modo, dove ho dipinto questi pesci stilizzati un po’ buffi sempre con espressioni particolari dove ci sono anche degli inserti di corda naturale, e sono sempre dipinti a mano e quindi trattati in maniera particolare, e poi dei mandala inglobati in forme di pesce che richiamano sempre il mondo marino, però ci legano sempre al solito mondo mandala e quindi dovrebbero rilassarci e trasmetterci tanta energia positiva come già ho ripetuto sulla nave. Per quanto riguarda le piccole ceramiche sono ceramiche sempre realizzate a mano, ripropongo candele con conchiglie e sabbia, e anche le candele sono realizzate totalmente da me, con candele già usate e quindi colorate con olii e candele profumate e rimesse in questo piatto realizzato a mano, con conchiglie raccolte a mano, con sabbia della nostra spiaggia. Per cui uno acquista un oggetto totalmente legato alla terra in cui viviamo, quindi diventa un souvenir d’arte, non il solito souvenir che si può comprare nei negozi, per cui l’imput che voglio dare io è che un pezzo di Gaeta si può portare anche in questa maniera, non in maniera così impegnativa come è stata in una mostra dove si obbligava a immergersi in questi mandala enormi che potevano essere anche un po’ invasivi, questi sono dei mandala e degli oggetti un  po’ più piccoli che si rifanno al contesto che è un po’ easy, più semplice; dove ci sono sportivi che vanno e vengono, quindi spero che poi possono portar via questi oggi come pezzi di ricordo di Gaeta e di questa esperienza sportiva legata anche al territorio, è questo che volevo evidenziare.”

Una nota di colore da dire è che la signora Ida in questo villaggio dello sport gaetano è stata all’altezza della situazione come traduttrice e anche come annunciatrice, una bellissima e piacevole sorpresa.

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