Santi

Secondo quanto racconta la leggenda, Rufino e Valerio vissero nel IV secolo al tempo degli imperatori Diocleziano e Massimiano. Di mestiere facevano i magazzinieri, incaricati di sorvegliare i granai imperiali, situati a Braine a valle di Basoche (Francia), sulla strada che portava da Roma in Gran Bretagna; erano ferventi cristiani ed apostoli del Vangelo e per la loro fede zelante che non nascondevano si guadagnarono l’odio del capo barbaro Riziovaro, il quale deciso ad eliminarli, giunse a Basoche. Rufino e Valerio,, che erano stati preavvisati in tempo, fuggirono rifugiandosi in una grotta nei dintorni. Non riuscirono a rimanere nascosti per molto tempo, ma furono scoperti e decapitati. I loro corpi vennero gettati nel fiume Vesle; pur essendo sconosciuta la data della loro morte, gli storici la collocano all’incirca agli inizi del IV secolo. Le reliquie sono deposte attualmente nella cattedrale di Soissons.

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