Conferenza

Una riunione fiume che è durata tutta la notte a Latina: in tarda serata sono arrivate le comunicazioni ufficiali e la decisione delle istituzioni: tra i 55 migranti arrivati martedì sera a Latina ed ospitati all’ex Rossi Sud, 12 sono risultati positivi al Covid, di cui 11 minorenni eun maggiorenne di 21 anni. Uno solo dei 12 è stato ricoverato dopo una valutazione clinica all’ospedale Goretti. Ha spiegato il prefetto Maurizio Falco:  “Lo scenario è diverso da quello che ci era stato prospettato ma so bene che quando si gestiscono gli sbarchi in Sicilia questo è normale. Lo schema che abbiamo condiviso con la Asl e con i sindaci è dunque quello di dividere i pazienti covid spostandoli verso una destinazione diversa e gestire invece i migranti non covid, quindi a tutti gli effetti negativi, come normale accoglienza. Abbiamo cercato ogni incastro possibile per tutelare la popolazione e gli ospiti. E’ difficile trovare un punto di equilibrio tra le soluzioni, qualcuno potrà essere scontento ma noi facciamo tutto in trasparenza. Può non piacere la decisione presa ma la diciamo con chiarezza”. Già nella giornata del 31 luglio, i 43 migranti risultati negativi ai tamponi potranno essere trasferiti nella struttura di Cori che era stata scelta fin dal principio per ospitarli. Si tratta dell’ex convento al Santuario di Cori, dove potranno osservare un periodo di quarantena e tra una settimana saranno sottoposti di nuovo a screening sanitario per verificare se siano stati contagiati. Gli altri 11 positivi che non sono ricoverati e che risultano al momento asintomatici saranno trasferiti, quando arriveranno le disponibilità, in strutture covid della provincia di Roma.ha commentato il direttore generale della Asl Giorgio Casati: “Le azioni cambiano in funzione dello scenario che evolve. A Latina, d’accordo con la Prefettura, abbiamo deciso di fare subito i tamponi all’arrivo e l’esito lo conosciamo. Tranne una sola persona ricoverata, nessuno ha la polmonite e i positivi hanno in generale una carica virale bassa. Di fronte a una crisi come quella che si è prospettata, i problemi sono stati scovati e sono state trovate le soluzioni”. Anche il sindaco di Latina Damiano Coletta ha parlato di una decisione frutto di un lavoro di squadra. E riguardo alle polemiche e alle strumentalizzazioni politiche di cui è stato bersaglio ha precisato: “Queste sono decisioni prese dall’alto. Sarebbe stato troppo facile dire: “non nel mio giardino”, ma accadono cose come queste bisogna agire con senso di responsabilità.”

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