I lavoratori del Consorzio di Bonifica finalmente riceveranno i compensi salariali spettanti

Consorzio di Bonifica
Consorzio di Bonifica
Lavoratori del Consorzio di Bonifica
Lavoratori del Consorzio di Bonifica

I lavoratori del Consorzio di Bonifica dovrebbero ricevere il tanto agognato compenso salariale arretrato di sei mesi più quello di competenza. Perché questo ritardo? Un ritardo che comincia da lontano in quanto questi lavoratori sono stati sempre un po’ maltrattati dal punto di vista salariale nonostante la abnegazione che essi hanno sempre dimostrato sul luogo di lavoro. Eppure la vertenza sindacale era finita a buon fine dopo un lungo braccio di ferro: un comunicato della Fai Cisl ha evidenziato che le stesse somme , stanziate dalla Regione Lazio, alla Provincia di Latina, le stesse non sono state a sua volta trasferite all’Ente di Bonifica. Responsabilità gravi da parte della Provincia di Latina che prima delibera è poi, inspiegabilmente, non dispone il bonifico. Nei giorni scorsi, sulla stampa locale, sono apparse “dichiarazioni trionfalistiche” e prive di fondamento da parte di chi “sulla pelle dei lavoratori” vuole lucrare “visibilità” in modo strumentale. – Afferma Ermanno Bonaldo – Segretario generale della Fai-Cisl del Lazio : “I lavoratori del Consorzio di Bonifica di Latinasi legge in una nota trasmessa alle Istituzioni ed Enti interessati – incroceranno nuovamente le braccia con il conseguente blocco di tutto il Sistema Bonifica. La dignità dei lavoratori non può essere ulteriormente calpestata. Lavoratori che hanno continuato a garantire il servizio e la tutela del Territorio, con grande senso di responsabilità, nell’interesse dei Consorsiati e di tutto il settore agroalimentare e più in generale dell’economia pontina”  Infatti  l’ultimo stipendio percepito dai lavoratori del Consorzio di Bonifica risale al 10 novembre. Ad un certo punto è arrivata poi la “comunicazione” che finalmente gli stipendi arretrati sarebbero stati sbloccati. Ad oggi però restano ancora da ricevere le mensilità da agosto a dicembre 2015 (più la 13^ mensilità). Anche se i lavoratori del Consorzio hanno sempre comunque lavorato, non è facile vivere senza stipendio, perché è di quello che si tratta, uno stipendio che ha consentito loro di vivere, di poter acquistare una casa con il mutuo ed altre spese che comunque sono necessarie al vivere di questi lavoratori che se decidessero di incrociare le braccia a e non far funzionare più le pompe, l’intera pianura pontina sarebbe allagata con le immaginabili ripercussioni sul ricavato del raccolto agricolo e con danni inimmaginabili da calcolare. Si voleva arrivare a questo punto? Non credo, ed infatti la nota che è arrivata il giorno dopo dall’Ente Consorzio di Bonifica che a causa di problemi ascrivibili ad una errata contabilità, i soldi finalmente potranno arrivare nelle tasche dei lavoratori dello stesso ente, e come dice la nota “che a causa degli adempimenti tecnici di fine anno delle Tesorerie della Provincia di Latina e del Consorzio stesso, connessi alla chiusura dell’esercizio 2015, i fondi trasferiti dalla Regione Lazio in data 24 dicembre 2015, ad oggi, non sono stati ancora accreditati all’Ente. La Provincia di Latina ha emesso il mandato di pagamento relativo ai lavori svolti per conto della  Regione nella giornata di martedì 5 gennaio e, appena i fondi saranno disponibili sul conto del Consorzio, si procederà al pagamento degli stipendi”. Quindi dopo la Befana  i lavoratori dovrebbero finalmente avere nelle loro tasche i tanto agognati stipendi più gli arretrati. Vedremo se ci saranno degli ulteriori sviluppi a questa vicenda che ha creato non pochi problemi a questi lavoratori.

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