Tribunale

I due ragazzi, che sono stati accusati di tentato omicidio, che hanno pestato un rumeno a Sezze hanno dato la loro versione dei fatti al giudice. Il 20enne P.M. è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario e ha risposto alle domande negando una serie di circostanze.  Per quanto riguarda il 17enne detenuto in un istituto detentivo minorile a Roma, è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minori di Roma Efisia Gaviano alla presenza non soltanto del suo difensore, l’avvocato Italo Montini, ma anche di una psicologa, come previsto nel caso di minorenni.Il ragazzo ha spiegato al magistrato che lo schiaffo dato alla vittima è stata una reazione ad alcune frasi di minaccia che l’uomo aveva rivolto loro e che non si aspettava la reazione del cugino che subito dopo ha sferrato il pugno che ha fatto cadere a terra lo straniero. Il ragazzo ha detto anche di essere dispiaciuto per quanto accaduto, ma il giudice ha deciso per entrambi di farli rimanere in regime cautelare.

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