Ancora un estratto dell’ultimo Rapporto Eurispes. Come riferisce gay.it “Cresce, invece, la percentuale degli italiani che si dicono contrari al matrimonio same-sex. Se nel 2014, infatti, si esprimeva in senso contrario il 50,7 per cento degli intervistati, all’ultimo sondaggio la percentuale sale al 59,2. Rimane stabile, ma altissima, la fetta di persone che non sono d’accordo con la possibilità di adozione da parte delle coppie omosessuali: parnews_img1_67061_matrimonioliamo del 72,2 per cento.” Questo dato dovrebbe far riflettere i sostenitori delle ideologie omosessuali che invece, per bocca del presidente di Arcigay Flavio Romani, replicano: “L’aumento della percentuale delle persone contrarie al matrimonio è riconducibile alla sovraesposizione mediatica dell’ala politicamente più avversa al riconoscimento di pari diritti Mario Adinolfi in testa.” Anche qui ne faccio una questione di coerenza e di logica, senza entrare (almeno stavolta) nel merito della questione. Qualcuno sa spiegarmi perché se le statistiche pendono a favore del riconoscimento dei presunti diritti degli omosessuali allora si parla di “volontà popolare che bisogna ascoltare e tutelare”, mentre quando queste riferiscono di un rifiuto del riconoscimento di questi presunti diritti, si grida al complotto e alla manipolazione mediatica? Tutto questo accade, oltretutto, da parte di coloro che fanno della pressione mediatica e culturale il grimaldello per imporre i propri interessi.

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