mensaSta facendo discutere, come riporta il quotidiano La Stampa, quanto sta accadendo in Francia in merito all’uniformazione dei menu nelle mense scolastiche. “Può il menu delle mense scolastiche diventare motivo di dibattito nazionale? È quello che sta succedendo in Francia negli ultimi giorni. Diversi sindaci stanno vietando la possibilità di offrire agli studenti delle scuole pubbliche la possibilità di avere un menu alternativo, nel caso di presenza di carne di maiale, «in nome della laicità».”  La coerenza della laicità imporrebbe questo: nessuna discriminazione e nessun privilegio per nessuna religione. Ma siccome si tratta dei musulmani, i cui tragici risvolti terroristici recenti sono all’ordine del giorno, allora c’è chi polemizza. Sarebbe interessante scoprire cosa dicevano, e cosa direbbero, se si chiedesse – con buon gusto senza farsi esplodere – di non servire carne di venerdì. Probabilmente ci sarebbero sempre le polemiche e sempre in nome della laicità, ma questa volta di segno opposto. Si griderebbe allo scandalo, all’ingerenza della Chiesa cattolica nella vita sociale di uno stato che ha pagato a caro prezzo il successo della laicità e che non saranno certo quei bigotti oscurantisti dei preti e dei loro sodali a far ritornare nel Medioevo (ignorando quello che realmente è stato) la loro nazione. Un copione già visto di cui non ci si stupisce più. Anzi ci viene da sorridere di fronte alla mediocrità culturale oggi dominante. Ma con una cultura così ridotta c’è poco da stare sereni.

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