Altomare e Cardillo Cupo

Si sono concluse al Tribunale del Riesame le discussioni delle istanze delle persone colpite da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione “Dirty Glass”. Nell’udienza del 14 ottobre sono state affrontate le posizioni dei principali protagonisti dell’indagine condotta dalla Dda di Roma: l’imprenditore Luciano Iannotta,  il colonnello dei carabinieri Alessandro Sessa, il carabiniere Michele Carfora Lettieri e il fisioterapista Natan Altomare. E proprio in riferimento a quest’ultimo dalle carte depositate dall’accusa è emerso che dopo avere risposto alle domande del gip in sede di interrogatorio di garanzia, ha incontrato altre due volte i rappresentanti dell’accusa. Altomare ha parlato con i pubblici ministeri Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro come risulta da una serie di verbali relativi a quei colloqui. Il 44enne, che ha ottenuto gli arresti domiciliari una settimana doipo l’avvenuto arresto, potrebbe avere rivelato elementi importanti per l’inchiesta che ha svelato una rete di relazioni attraverso cui gli indagati, in prevalenza imprenditori della provincia di Latina ed altri di origini campane, gestivano le proprie attività commerciali realizzando profitti illeciti derivanti dall’acquisizione di asset distratti da società commerciali in dissesto, dalla turbativa di procedimenti di esecuzione e da attività di riciclaggio di proventi di attività delittuose.

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