Foto incontro Saharawi al Senato
Foto incontro Saharawi al Senato

I bambini della Repubblica popolare del Saharawi, o meglio dire visto che il riconoscimento politico europeo non ci è ancora stato, del Sahara Occidentale, annesso al Marocco in visto fronteggiarsi Marocco e  Mauritania , ha visto in passato la Mauritania riconoscere il Fronte Polisario che ha combattuto per ottenere la liberazione dalla dominazione spagnola ma non la completa indipendenza, quando nel 1979 ci fu questo trattato di pace non venne riconosciuto dal Marocco che occupò completamente la regione e per non essere da meno di certi stati europei, ha innalzato un muro nel confine di questo stato minandolo e preservandolo dalle ingerenze della Libia di Gheddafi e dall’Algeria. Il Fronte occupa solamente una striscia di terreno di questo stato non ancora riconosciuto dalla maggioranza delle nazioni, ossia è stato riconosciuto solamente da 76 nazioni. Il perché è stesso detto in quanto il mare è molto ricco di pesce, e in più ci sono Sali come la salgemma utilissimi per l’industria di cui il paese è molto ricco. Quindi è l’aspetto economico che ha spinto il Marocco ad occupare questo stato.

Ed proprio per questo che dal 2003 ci si occupa dei bambini, il futuro di ogni nazioni grazie all’impegno di alcuni volontari che fanno ospitare presso la Scuola Nazionale di Atletica Leggera di Formia i bambini che necessitano di cure mediche.

E nella giornata di ieri i bambini di questo stato africano ospiti del progetto di accoglienza a Formia sono stati ricevuti  a Palazzo Madama dalla Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli e dai senatori Stefano Vaccari e Claudio Moscardelli. Ad accompagnarli una delegazione costituita dalla Delegata alle Pari Opportunità del Comune di Formia Patrizia Menanno e da Luigi De Santis, Capo della segreteria del Sindaco Bartolomeo, accompagnati dall’Assessore del Comune di Santi Cosma e Damiano Carmela Cassetta e da Marcello Lucciola, anima della “Formia-Saharawi onlus”, l’associazione che da dodici anni garantisce ospitalità e cure mediche ai bambini provenienti da questo pezzo martoriato di Sahara.

Nel corso dell’incontro, Fatima Mahfud, vice-rappresentante del Fronte Polisario in Italia, ha ricordato i risultati del progetto di cooperazione che dal 1982, grazie all’impegno di enti locali e associazioni di volontariato, consente di sostenere la causa Saharawi attraverso l’ospitalità e la cura dei bambini in Italia. La visita è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione del popolo Saharawi, cacciato dalla sua terra e costretto da quarant’anni a vivere nel deserto dell’Hammada, in territorio algerino, uno degli angoli di mondo più inospitali, dove l’acqua è razionata e le temperature d’estate raggiungono  i sessanta gradi all’ombra. Sia la Menanno che De Santis hanno dichiarato che “l’Europa non riconosce la Repubblica Popolare del Saharawi. Farlo rappresenterebbe un primo passo per risolvere la tragedia umanitaria di un popolo senza patria, stremato da guerre e miseria”.  I “piccoli ambasciatori di pace”, come Fatima Mahfud ha definito i bambini Saharawi, al termine dell’incontro sono tornati a Formia dove resteranno fino al prossimo 22 agosto. Il progetto promosso dalla “Formia-Saharawi onlus” va avanti dal 2003 e sono già centinaia i bambini che sono stati ospitati e assistiti con cure mediche e interventi chirurgici. I dodici bambini giunti in Italia lo scorso 29 giugno sono ospiti del Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” di Formia.

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