In questi giorni è sbarcata nell’etere la terza serie di House of Cards. Naturalmente annuncio e messa in onda alla grande, in diretta con gli Stati Uniti prima in lingua originale e subito dopo tradotta. Non poteva essere che questo: una bomba. Come la serie in realtà è un pugno allo stomaco. La durezza dei comportamenti umani e delle azioni sono talmente forti da essere assurde e magnifiche, davvero il potere logora chi non lo possiede! Il personaggio principale, dalla serie scorsa presidente degli stati uniti, interpretato da Kevin Spacey, alias Frank Underwood, è talmente cattivo e senza anima da essere affascinante. Passa sopra il corpo dei nemici, e non solo come immagine, con la facilità di un carro armato. E non si gira neanche indietro a guardare quello che ha combinato! Lui no, lui va dritto alla meta senza respirare. La meta delle puntate precedenti era la sedia da presidente, ora che ci sta seduto sopra cosa potrà architettare? Non rimane che la terza guerra mondiale, che dati i presupposti, non stupirebbe. Onore al merito a Spacey, non poteva esserci attore più adatto, con il volto a forma di ghigno e il sorriso che non sorride mai.
Non anticipo nulla a chi deve vederlo, se volete ne parleremo ancora…pare che la serie sia lunga!!

Sabrina Marcon

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