Coppia reale in carrozza
Bacio
Uscita dalla chiesa

Che un giorno una modella americana potesse diventare una duchessa della casa reale inglese, fino a qualche decennio fa poteva considerarsi impossibile, basta ricordarsi il caso Wally Simpson che ha costretto un monarca inglese sempre della casa Winsdor, a rinunciare al trono per amore. Ma con la globalizzazione che ormai ha contaminato anche le case reali, questo è avvenuto. Infatti la modella Meghan Markle e il principe Harry si sono detto il fatidico si nella cappella di St. George del castello di Windsor al culmine del rito nuziale anglicano presieduto dall’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. Un matrimonio con tanto di titolo nobiliare, perché da oggi i due novelli sposi sono diventati duca e duchessa di Sussex, titolo conferito a loro  dalla regina Elisabetta II. Dopo i voti matrimoniali, Harry e Meghan si sono scambiati gli anelli. “Vi dichiaro marito e moglie, che nessuno divida ciò che Dio ha unito”, ha proclamato l’arcivescovo di Canterbury. Decidendo di portare l’anello, Harry ha rotto con la tradizione secondo la quale gli uomini della famiglia reale non portano la fede. Alla fine del rito tutti i presenti alle nozze reali, compresi Harry e Meghan, hanno cantato l’inno britannico ‘God save the Queen’. Come tradizione, l’unica a non cantare è stata la regina stessa. Poi gli sposi si sono avviati fuori dalla Chiesa, baciandosi all’uscita. Marito e moglie sono saliti  su una carrozza scoperta, un landeau, a bordo del quale hanno attraversato le vie di Windsor salutando la folla. Il ricevimento al castello è avvenuto per i 600 ospiti nella St. George Hall offerto dalla Regina Elisabetta. In serata, un secondo ricevimento per soli 200 ospiti a Frogmore House, offerto dal Principe Carlo. Harry, 33 anni, sesto in linea di successione al trono britannico, è arrivato in chiesa, accompagnato dal fratello William, suo testimone. Entrambi hanno indossato l’alta uniforme militare dei Blues and Royals, realizzate da Dege Skinner di Savile Row. Meghan, 36 anni, giunta con la madre a bordo di una Rolls Rolls Royce Phantom, ha indossato un abito bianco dalle linee semplici con un lungo strascico e velo rifinito con pizzo, firmato Clare Waight Keller per Givenchy. Sul capo la sposa ha una tiara, un bandeau di diamanti, prestato per le nozze dalla Regina Elisabetta II. Meghan, dopo essere entrata da sola in chiesa, è stata condotta all’altare dal futuro suocero principe Carlo mentre il marito l’aspettava con un sorriso. La madre Doria Ragland, inquadrata dalla telecamere con un abito verde pallido, aveva le lacrime agli occhi. La Regina Elisabetta II, accompagnata dal marito Filippo, 96 anni, indossa un cappottino giallo acido con cappello guarnito di fiori lilla. Prima di lei sono arrivati il padre dello sposo, principe Carlo, con la moglie Camilla. Tra i primi invitati ad arrivare al matrimonio è stata Oprah Winfrey in abito rosa cipria di Stella McCartney, con ampio cappello piumato in tinta. Notati anche l’attore britannico Idris Elba e il cantautore James Blunt. L’attore George Clooney è accompagnato dalla moglie Amal con abito e cappello giallo. E non sono mancati David e Victoria Beckham. Al matrimonio reale c’erano sir Elton John e suo marito David Furnish. La tennista Serena Williams con un abito rosa fasciante e mini cappellino è  stata accompagnata dal marito Alexis Ohanian. E’ arrivato al gran completo al castello di Windsor anche il cast hollywoodiano di Suits , ex ‘colleghi’ di Rachel Zane, il personaggio della serie tv interpretato dalla neo duchessa del Sussex. Tra i parenti dello sposo ci sono Charles conte di Spencer, zio materno di Harry, e Pippa la sorella della cognata Kate. Nella lista degli invitati non figurano leader politici. Fuori dalla chiesa, nel parco del castello, 2.640 cittadini comuni invitati dagli sposi partecipano alla festa, ma si sono dovuti portare il cibo da casa. Il principe Harry e Meghan hanno scelto Cleave and Company per realizzare le fedi nunziali. Per l’anello di Meghan è stato utilizzato dell’oro gallese, regalato dalla regina. L’anello di Harry  è una fascia di platino decorato. Gli orecchini e il braccialetto di Meghan sono di Cartier. L’appassionato sermone del reverendo afroamericano Michael Curry sul potere dell’amore è stato uno dei momenti più coinvolgenti del matrimonio fra il principe e l’attrice. Primo afroamericano a guidare i vescovi episcopali americani, Curry ha commosso e fatto ridere l’uditorio con un sermone dai ritmi e la gestualità degli afroamericani, citando Martin Luther King e ricordando come la forza dell’amore abbia sostenuto i neri durante la schiavitù. E l’emozione è continuata quando le sue parole sono state seguite del canto dello spiritual “Stand by me”, eseguito da Karen Gibson e dal Kingdom Choir. Il bouquet della sposa è stato realizzato dalla fiorista Philippa Craddock e comprendeva anche alcuni fiori che il principe Harry ha raccolto nella giornata precedente dal giardino privato di Kensington Palace. C’erano anche i ‘Non ti scordar di me’, i piccoli fiori azzurri preferiti di Lady Diana. La coppia, ha fatto sapere la Casa Reale, “li ha scelti appositamente per essere inclusi nel bouquet della signora Markle per onorare il ricordo della Principessa in questo giorno speciale”. Nel bouquet sono stati inseriti  anche piselli dolci profumati, mughetto, gelsomino e rametti di mirto, tutti legati nastro di seta grezza. La torta di nozze è stata un dolce di limoni organici e fiori di sambuco, ricoperto da una glassa di crema di burro con fiori freschi, con “i luminosi sapori della primavera“, realizzato dalla pasticcera californiana Claire Ptak. Un ripieno fatto con la cagliata di limone di Amalfi e crema di fiori di sambuco di Amalfi lega tutti gli elementi insieme. Secondo quanto riferisce Kensigton Palace, la torta è decorata con burro di meringa svizzero e 150 fiori freschi, tra cui peonie e rose. I neo sposi non hanno voluto regali di nozze, ma hanno chiesto donazioni per una serie di enti benefici. La lista di sette associazioni è stata diffusa il 9 aprile da Kensington Palace, che ha sottolineato come nessuna di queste sia direttamente collegata agli sposi. Fra le organizzazioni c’è anche Crisis, principale ente benefico britannico per i senza tetto. E’ lunga cinque secoli la colonna sonora della cerimonia. Il programma eterogeneo infatti prevede un mottetto del compositore inglese Thomas Tallis, tra i più importanti del ‘500, e arriva fino a ‘Stand by me’, la canzone di Ben E. King del 1962, passando per Bach, Haendel, Schubert, Faurè e Widor, senza trascurare le glorie musicali inglesi come Ralph Vaughan Williams, Edward Elgar e Gustav Holst.

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