Hana fa campare noi. E non viceversa..

Lei si chiama Hana, ha 12 anni e vive in un accampamento di profughi nelle campagne libanesi. Hana si alza tutte le mattine – nessuna esclusa – alle 4h30, per andare a raccogliere frutta e verdura destinata, poi, alle nostre pance. Hana lavora dalle cinque di mattina fino a notte inoltrata, tutti i giorni. Che piova o faccia tantissimo caldo, Hana lavora. Hana qui in occidente viene definita – dalla stragrande maggioranza della gente – una “rubbish”, ossia spazzatura. Viene definita “rubbish” da coloro i quali – poi – quella verdura e frutta, che lei raccoglie, se la mangiano. Eccome se lo fanno! Hana, 12 anni appena, raccoglie – ogni giorno, nessuno escluso – frutta e verdura per tutti noi, senza distinzione alcuna. Per me, per te, per tutti insomma. Hana si alza alle 4h30 ogni mattina per raccogliere frutta e verdura; se ne sta sotto il sole cocente o nella pioggia incessante per circa 16 ore al giorno, nessun giorno escluso. Hana è una bimba di 12 anni che fa campare noi, e non viceversa. Hana è povera, ma ha tanta di quella ricchezza dentro che noi neanche ce la sogniamo. La sua ricchezza è immensa. La sua dignità – malgrado tutto – anche. Hana, soprannominata “rubbish”, fa campare noi. E non viceversa..

Riccardo Sanna

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