Violenza

Le accuse sono di maltrattamenti, violenza privata, lesionipersonali e minacce aggravate. Un 36enne di Fondi, M. G., è stato arrestato il 28 giugno, dagli agenti del commissariato locale di polizia in collaborazione con i colleghi di Terracina. Vittima delle violenze la compagna 30enne dell’uomo, che in seguito all’ennesima aggressione era stata costretta a fare ricorso alle cure dell’ospedale a causa di una ferita sulla testa. E’ arrivata in ospedale sanguinante e agli agenti di polizia ha spiegato che si trattava di un altro episodio di violenza da parte del fidanzato. Già in passato la ragazza aveva denunciato il compagno ma aveva poi ritrattato, forse nella convinzione di poter gestire la sua ossessiva gelosia. Aveva quindi deciso di riallacciare il rapporto ma la situazione è in realtà soltanto peggiorata. Nel corso del pomeriggio di ieri l’uomo ha controllato furtivamente il cellulare della giovane e ha dato in escandescenze solo per aver trovato alcuni messaggio di lavoro. Sui è scagliato quindi contro la fidanzata, l’ha percossa con calci e pugni e le ha tirato i capelli fino a farla cadere a terrafacendole sbattere violentemente la testa. Nelle terribili fasi dell’aggressione, la ragazza, privata del suo cellulare, non è riuscita neanche a chiedere aiuto e ha dovuto subire ogni sorta di violenza psico fisica da parte del 36enne, che le impediva anche di andare al pronto soccorso nonostante fosse sanguinante. Mentre cercava di tamponare la ferita sulla testa, sulla sua utenza telefonica è arrivato un altro messaggio di lavoro e il fidanzato ha ricominciato ad accanirsi su di lei, picchiandola selvaggiamente e arrivando aminacciarla di morte.Sono state lunghe ore vissute come un incubo, fino a quando la ragazza è riuscita ad approfittare di un momento di distrazione ed è ha avuto la prontezza di fuggire a bordo della sua auto per recarsi in ospedale. Gli agenti di polizia hanno fatto scattare immediatamente le indagini e si sono recati nell’abitazione dell’aggressore, alla periferia di Fondi, trovando e sequestrando la maglia indossata dall’uomo, che presentava evidenti macchie di sangue. Gli accertamenti successivi hanno consentito di verificare che l’uomo aveva precedenti specifici nei confronti di un’altra donna con la quale era stato legato sentimentalmente. Per il 36enne sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere di Latina.

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