Incontro

Anche per il commercio su aree pubbliche è tempo di organizzazione e soprattutto di confronto per programmare la ripartenza, dapprima con le attività alimentari e poi gradualmente, degli altri settori. L’incontro tenutosi nella mattinata del 5 maggio, presso l’area Mercato R6 di Latina, nel rigoroso rispetto del distanziamento sociale e con tutti i dispositivi di protezione (guanti e mascherine), ha evidenziato non poche preoccupazioni dovute al clima di incertezza che attanaglia non solo il commercio in generale ma in particolare quello su are pubbliche. I recenti decreti, purtroppo, poco hanno detto sul commercio ambulante discriminandolo anche rispetto ad alcune tipologie di attività per le quali è ammessa l’apertura in sede fissa ma non nei mercati, che sono svolti in luoghi aperti e ampi, dove riciclo dell’area e distanziamento sociale potrebbe essere soddisfatto appieno. Dall’inizio dell’emergenza Covid-19 la FIVA Lazio Sud e in particolare il Presidente Delle Fontane si sono messi a completa disposizione degli operatori chiedendo e battendosi con le amministrazioni locali delle due Province di Latina e Frosinone affinché venissero azzerati integralmente i tributi locali in materia di occupazione del suolo pubblico e prelievo sui rifiuti, offrendo al contempo supporto tecnico-logistico per la riorganizzazione dei mercati in modalità sicura. La FIVA nazionale ha già lavorato a delle linee guida tecnico-pratiche che sono al vaglio delle istituzioni e che potrebbero essere utili a molti Sindaci per poter affrontare la riapertura dei mercati in totale sicurezza. Tra le proposte anche quella di ricorrere a forme di sostegno nella sorveglianza degli accessi con opportuni protocolli di collaborazione con il volontariato e le associazioni delle forze dell’ordine in congedo. Ed infine il commento: “Le Amministrazioni locali, oggi più che mai, giocano in questo momento un ruolo fondamentale per la ripartenza dei mercati e delle altre forme di commercio su aree pubbliche ed è per questo che va sviluppato un confronto a tutto campo, anche nell’ottica di concreta collaborazione, nella logica di salvaguardare al massimo le attività degli operatori. E quindi sperimentare – in questa fase di emergenza – possibilità nuove e diverse sul tema della organizzazione logistica dei mercati. Solo con un’azione comune, concordata e partecipe fra tutti i livelli interessati, i mercati potranno riaprire e tornare a riacquistare quell’importanza strategica per le Città che finora hanno avuto.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui