Gli studenti di Maenza, Cori e Bassiano a scuola con la Polizia Postale


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Circa 500 alunni di Maenza, Cori e Bassiano a scuola di internet sicuro con la sezione della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Latina. L’11 febbraio è il Safer Internet Day (SID), la Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di far riflettere studentesse e studenti sull’uso consapevole della rete e sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno per rendere internet un luogo più sicuro. I sindaci di Maenza Claudio Sperduti, di Cori Mauro De Lillis e di Bassiano Domenico Guidi hanno accolto l’invito del loro responsabile della Protezione dei Dati (DPO – Data Protection Officer) Annalisa Mancini a organizzare, nei rispettivi territori, tre giornate formative sulla sicurezza in rete con la collaborazione della sezione della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Latina e degli Istituti Comprensivi Roccagorga-Maenza sezione di Maenza, Cesare Chiominto di Cori, Pacifici di Sezze-Bassiano. I ragazzi rappresentano infatti la prima generazione cresciuta insieme a Internet e sono probabilmente i più disposti a mettere a rischio la propria privacy. Itre appuntamenti coinvolgeranno più di 500 studenti (300 solo a Cori) delle classi quinta elementare, prima, seconda e terza media. Nello specifico, si svolgeranno martedì 11 febbraio a Maenza, mercoledì 12 a Cori e Giulianello, e venerdì 14 a Bassiano. Si parlerà dei principali social network – Facebook, Instagram, Twitter -, delle chat e del diritto all’oblio, ma anche dei reati su internet, dal bullismo alla pedopornografica, dalla diffamazione alla sostituzione di persone. Durante gli incontri, che saranno tenuti da Salvatore Madera, vice sovrintendente della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni Sezione di Latina, i sindaci consegneranno ai ragazzi un decalogoscritto in collaborazione con il DPO Annalisa Mancini e la Polizia Postale per un uso sicuro di Internet e dei social network, che verrà sottoscritto da ogni alunno e dai genitori così da instillare nei ragazzi il senso di responsabilità e la consapevolezza che la privacy va difesa e che la “rete” non deve essere demonizzata, ma utilizzata senza rimanerne vittime. Così hanno commentatoSperduti, De Lillis e Guidi:  “Ben vengano iniziative come questa nell’ambito della scuola. Occorre, oggi più che mai, sensibilizzare, informare e stimolare la riflessione offrendo ai giovani strumenti che li rendano più consapevoli della complessità, delle potenzialità ma anche dei rischi connessi all’uso della rete, formandoli a un utilizzo positivo e sicuro degli strumenti digitali”. Ha spiegato la responsabile della Protezione dei Dati dei tre Comuni, Annalisa Mancini:  “Dobbiamo renderci conto che i nostri dati personali sono il nuovo petrolio. Dalla mattina quando ci  svegliamo e apriamo  l’applicazione per il meteo (sulla città dove siamo), fino alla spesa con la carta fedeltà (che raccoglie i dati dei prodotti acquistati), dalla strada che facciamo con l’auto con un sistema di assicurazione collegato al GPS (che raccoglie abitudini, stili di guida, posizioni), fino ai prelievi e agli acquisti con la carta di credito (ancora una volta posizione, città, lontananza da casa), per finire con gli spostamenti del nostro cellulare (posizione, tipo di mezzo usato), le persone che contattiamo o anche il traffico che viene fatto (siti, tipi di servizio, applicazioni) sul nostro abbonamento di casa: tutto è un dato. In questi Comuni dove sono stata nominata DPO (Data Protection Officer- Responsabile della Protezione dei Dati), con la collaborazione fattiva dei dipendenti, è maturata una grande sensibilità per la protezione dei dati personali, mettendo in campo tutte le misure organizzative e tecnologiche per proteggere e trattare con sicurezza i dati personali dei cittadini pur garantendo la massima trasparenza dell’azione amministrativa. Formazione continua e professionalità dei dipendenti comunali sono stati elementi vincenti per portare i Comuni di Maenza, Bassiano e Cori alla conformità con le regole della nuova normativa europea, il GDPR, nel trattamento dei dati personali dei loro cittadini”.

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