Soccer: Roma-Napoli; banner against Ciro Esposito's motherSabato a ora di pranzo si giocava Roma – Napoli e, come purtroppo spesso accade intorno al gioco del calcio, sono stati esposti degli striscioni che fanno discutere. Gli striscioni comparsi in Curva Sud erano contro la madre di Ciro Esposito, il ragazzo morto prima della finale di Coppa Italia dello scorso anno tra Napoli e Fiorentina. Gli striscioni erano polemici contro la signora Leandri rea, a loro dire, di lucrare sulla morte del figlio con il rilascio di interviste, la pubblicazione di un libro e, forse, anche un film. Molti si sono stracciati le vesti (era il Sabato Santo, quindi qualche rimasuglio forse era ancora nell’aria), hanno gridato alla vergogna e allo scandalo e inneggiato a squalifiche e pene severe contro l’AS Roma. Vorrei semplicemente replicare con quattro punti contro questa pessima razza di moralisti. Primo: perché quegli striscioni sono entrati se sono così problematici (non punite la società, non fateci la morale sui tifosi romani e romanisti), ma prendetevela con chi di dovere. Dov’è la sicurezza negli stadi? Perché varare tessere del tifoso se poi fumogeni, razzi e co., sono all’ordine del giorno? La colpa è di chi li porta, di chi li fa entrare o di chi non fa nulla (o non è in grado di fare nulla)? Secondo: non si può avere un’idea differente? Con tutto il rispetto di fronte al dolore atroce per la perdita di un figlio, ma non si possono sollevare obiezioni, visto e considerato che si sta parlando di interviste e libri, quindi atti pubblici, destinati a far parlare e discutere? Si deve essere tutti ipocriti e mostrarsi entusiasti? Questo è il lavoro di politici e amministratori del calcio; alla gente normale piace essere vera, ed ecco perché questo non piace e vuole essere represso in una sorta di ‘pensiero unico’. Terzo: a tutti gli ipocriti moralisti, specie giornalisti della carta stampa e dei telegiornali: dov’eravate quando altri tifosi insultavano i morti delle stragi di Superga, dell’Olocausto e dell’Heysel (per fare solo tre esempi) con cori e striscioni? Perché allora qualche multa pecuniaria è bastata a saziare la vostra ipocrisia e oggi, invece, si vuole penalizzare la squadra di calcio della Roma? Ah già, che sbadato, la Roma deve finire sotto, come sentenziò l’arbitro Banti (QUI).

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