Sindaco Sandro Bartolomeo
Sindaco Sandro Bartolomeo

Al sindaco di Formia Sandro Bartolomeo l’onore di chiuder in bellezza questa carrellata di incontri relativi a quello che è avvenuto durante la convocazione degli Stati Generali sull’Antimafia esordendo subito che non conosceva i motivi per il quale il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti non sia potuto venire, ma in ogni caso lui ha sostenuto che l’incontro è stato positivo oggi, “utile e importante perché sia la Dottoressa De Martino con la sua relazione molto ampia e per quanto mi riguarda anche utile per comprendere qualcosa circa il livello di penetrazione delle mafie su questo territorio, certamente non dobbiamo spargere allarmismi, raccolgo questo messaggio, però tra l’allarmismo ed il negazionismo c’ è una grande differenza per cui dobbiamo stare con gli occhi aperti e in particolare la De Martino ha descritto con molta precisione situazioni che ci riguardano da vicinissimo, facendo anche nomi e cognomi.”

Per la stessa dottoressa De Martino i comuni possono e debbono fare di più soprattutto per la redazione di piani anticorruzione ed il sindaco sostiene che “occorre sempre stare attenti perché se fai troppo sei accusato di essere autoritario, se fai poco il contrario. Io credo che dobbiamo fare il nostro dovere e io credo che il problema principale è mettere un po’ in rete le varie istituzioni, perché io non posso certamente essere messo al corrente della identità e dei precedenti su questo territorio, e quindi c’è qualcuno che mi deve aiutare a capire. Al mondo delle amministrazioni si avvicina molta gente e non che noi possiamo per principio rifiutare le persone, molta gente in questo territorio viene dalla Regione Campania dove esistono una grande quantità di gente perbene però da dove arrivano personaggi meno raccomandabili, anche se è molto chiaro che la provenienza vuol dire poco perché le mafie hanno imparato a utilizzare insospettabili colletti bianchi che vengono da tutta altra realtà, però ovviamente qualcuno ci deve dire se questo viene da un territorio x, c’è un sospetto, c’è una  situazione da tenere sotto occhio perché non s può chiedere ad un sindaco, ad un assessore, ad un amministratore, io non so assolutamente niente di indagini per dire che una persona x non è una persona raccomandabile, c’è qualcuno che deve farlo per noi e allora se si fa questo io credo che noi possiamo allontanare da noi ogni tipo di problema.”

La regione attraverso la persona di Cioffredi ha annunciato che farà formazione ed ha annunciato che farà un bando per l’assegnazione di un bene importante confiscato alla famiglia Bardellino, un terreno coltivato ad uliveto di circa 4000 metri quadrati, ed il sindaco ha risposto che “la regione fa questo bando e io vorrei ricordare che noi abbiamo anticipato di molto l’iniziativa della Regione perché numerosi appartamenti sono già consegnati, e qualora ci arrivassero altre proprietà derivanti da confisca siamo pronti a fare il nostro dovere, prima mi si chiedeva le modalità con le quali possiamo attivare i piani anticorruzione, io credo con la massima trasparenza e io sono convinto ad esempio che la pubblicazione sul sito dell’intero piano regolatore generale sia un elemento che abbatte le zone d’ombra, ciascuno può vedere, ciascuno può segnalare, ciascuno può dire che cosa ritiene opportuno che non vada e perché, questo controllo generale e reciproco credo che è l’unico strumento che conosco per essere trasparenti fino in fondo. So anche quali sono i rischi di queste operazioni che si possono anche utilizzare da parte per inquinare il clima, l’ambiente però credo che sia un rischio da correre e soprattutto penso che alla fine per quelle persone che non hanno nessun interesse particolare a difendere questa famiglia e strategia per fare bene il proprio dovere.”

Per quanto riguarda le cose che si faranno a breve sul piano operativo il sindaco ha detto che “la riunione di oggi è servita a scambiare opinioni, idee ed informazioni; la presenza della De Martino che vorrei ricordare a tutti che è un importante giudice della Direzione nazionale Antimafia, sicuramente aiuterà a focalizzare di più i problemi di questo territorio, tra l’altro il magistrato ci ha parlato della operazione Damasco, ci ha parlato di altre indagini che lei ha fatto e che riguardano persone che oggi vivono sul territorio del Lazio Meridionale, e quindi questo ci dà la consapevolezza che c’è qualcuno che se ne occupa molto da vicino, lo stesso questore mi sembra di averlo detto con chiarezza che abbassare la guardia e abbassare i toni sia un peccato che poi sconteremo, quindi dobbiamo mantenerla alta e dobbiamo sapere però che dentro questo ambito di tanto in tanto ci possono essere anche delle zone grigie che però tutti quanti possiamo contribuire a chiarire, il compito da questo punto di vista capisco che è di tutti, con le forze di polizia e la magistratura.”

Questo è un territorio fortemente condizionato “è non c’è dubbio, la de Martino ha fatto una relazione lunghissima in cui dimostrava di saperne più di noi.”

Per quanto riguarda il commento politico della conferenza stampa indetta dal Movimento 5 Stelle in Piazza della Vittoria che definiva questo incontro un po’ ingenerosamente una passerella, il sindaco ha commentato che “non so e sicuramente non me ne sono accorto, ma credo che fossero persone che si potessero contare su un paio di mani, non mi pare e io mi immagino che in una manifestazione ci sia anta gente, e non mi pare che ci sia stata.” Il fatto che oltre al Movimento 5 Stelle anche altre associazioni presenti con i loro rappresentanti rivendicavano il diritto a poter partecipare. Ma il sindaco Bartolomeo ha ribadito che “fin dall’inizio il presidente Zingaretti l’avesse detto con chiarezza che era riservato ai sindaci e d’altra parte le cose dette dalla De Martino non potevano essere dette al pubblico, si sarebbe rifiutata di farlo, quindi non avrebbe avuto senso. Ora come dire, comprendo questo spirito partecipativo però ci sono livelli nei quali le istituzioni partecipano in determinate forme, poi mi pare che io sto dicendo esattamente tutto quello che è avvenuto perché non c’è nulla da nascondere, mi sarei aspettato per come l’avevano annunciato mi sarei aspettato una manifestazione molto partecipata, non mi sono accorto di questo, non ho avuto eco di questo. Comunque io rispetto tutti, rispetto anche il 5 Stelle.”

L’ultima domanda riguarda la questione relativa al Parcheggio delle Poste in Piazza Aldo Moro che dopo il ricorso della tutela fallimentare l’immobile non è più del Comune. In questo il sindaco ha voluto precisare che “io sono uno di quelli che in consiglio comunale allora ero minoranza e votai contro questa decisione, perché ero assolutamente consapevole che prima o dopo sarebbe arrivata questa decisione, perché a me sembra assurdo che un parcheggio realizzato da una società fallita invece di appartenere alla curatela fallimentare dovesse appartenere all’amministrazione. Detto questo però cd’è una situazione diversa perché io farò di tutto per avere un rapporto positivo con la curatela fallimentare affinché sia chiaro che questo è un parcheggio, è un’opera pubblica, un parcheggio che serve alla vita della città, quindi io penso che troveremo un accordo con la curatela stessa, e il fatto che il tribunale l’abbia definita opera pubblica non può fallire, quindi forse dovremo rimettere mano a quella storia, questo è l’aspetto veramente interessante e importante. Per la gestione io credo cambierà poco, troveremo degli accordi con la curatela, per i cittadini non cambia molto. Voglio poi ricordare a tutti che nella prima sentenza del TAR era scritto molto chiaramente che il Comune avrebbe dovuto pagare quell’opera valutata direttamente dal tribunale, noi non abbiamo scuse, non mi Pare che ci sia una condizione diversa, dovremmo pagarla come era prima, ma è un’opera che si può rifinanziare attraverso la vendita dei 104 box.”

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