Cioffredi Giampiero
Cioffredi Giampiero

Con il responsabile dell’Osservatorio regionale della legalità e la sicurezza Giampiero Cioffredi si è parlato dell’assenza del presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e Cioffredi ha spiegato che era impegnato in una importante riunione del riassetto sanitario della regione perché è stato messo il primo tassello per un riordino della sanità regionale molto importante.

Per quanto riguarda gli intendimenti futuri il funzionario ha spiegato che “noi oggi abbiamo assunto questa riunione in maniera unanime, in un meccanismo importante di consapevolezza della presenza di questo territorio della provincia di Latina la consapevolezza del radicamento di alcun clan sia della ‘ndrangheta e sia camorristi, noi abbiamo assunto la determinazione comune tra Regione, sindaci e Forze di Polizia e di Magistratura che ci sono tutti gli spazi che nella provincia di Latina possa sperimentarsi un metodo importante e innovativo nella lotta alle Mafie.” La De Martino ha sostenuto che i comuni possono e debbono fare di più soprattutto nell’elaborare meccanismi di anti corruzione più efficaci e più convincenti e la risposta di Cioffredi è stata la seguente: “ è uno dei terreni fondamentali perché la corruzione oggi è terreno di conquista su cui crescono e si radicano le mafie, se la lotta alle mafie viene legata soltanto alle Forze di Polizia e alla magistratura, rischia di essere inefficace. La lotta alle mafie ognuno la deve fare proprio nel posto di responsabilità, i sindaci e gli amministratori che hanno responsabilità importantissime a prendere istituzioni di appalti, dal punto di vista di architettura della trasparenza, e noi come regione ci siamo impegnati su questo. Noi faremo un corso a metà ottobre di tre moduli con rappresentanti delle Forze dell’Ordine, le Forze di Polizia e con docenti universitari noi faremo un corso sull’antimafia e sulla anticorruzione ai delegati dei comuni degli enti locali e metteremo a disposizione la nostra piattaforma per la gestione delle gare.”

Nello stesso momento si è svolta una contromanifestazione a tipo di conferenza stampa contro l’operato di Zingaretti per la convocazione di questo convegno tenutosi a porte chiuse e la risposta è stata la seguente: “Ogni forza politica è libera di annunciare manifestazioni e sono tutte legittime, io credo che la presenza di questa riunione e sono tutte legittime, io credo che la presenza di questa riunione della Procura Nazionale Antimafia e tutti i sindaci delle forze di polizia hanno fatto di questa mattina una mattina storica, perché io non ricordo che la regione abbia convocato negli ultimi 20 anni una riunione con i sindaci per discutere di lotta alle mafie, di contrasto alla corruzione perché io credo e mi dispiace che ci sono state queste polemiche, ma ognuno è legittimo nel fare contromanifestazioni, ma questa mattina abbiamo discusso di mafia, abbiamo discusso di contrasto alle mafie e alla corruzione, io credo che su questo fatto politico dovrebbero essere unite su questo. La lotta alla mafia non può essere né delegata né rimossa, spero in questi anni dalla Regione alla Provincia e alle istituzioni locali la classe dirigente ha negato la presenza delle mafie in questa zona, noi abbiamo cominciato appena ci siamo insediati a parlare di mafia, abbiamo fatto un rapporto su queste mafie nel Lazio e siamo venuti in questa provincia non a negare il tema della Mafie, ma a valorizzare quanto tra sindaci, istituzioni e forze locali possa essere decisiva l’alleanza che contribuisca la battaglia alle mafie. Quindi ci sentiamo con la coscienza a posto sapendo che questa mattina abbiamo fatto una riunione molto importante e ci saranno altri incontri, perché ci rivedremo a ottobre quando inaugureremo il corso di formazione per dirigenti degli enti locali e quindi su questo territorio ci saremo, e faremo un’altra cosa molto importante a settembre: faremo un bando per l’affidamento di due terreni, un uliveto a Spigno Saturnia confiscato alla famiglia Bardellino che l’Agenzia ha assegnato alla regione, noi faremo un bando sia per l’uliveto di Spigno Saturnia sia per un terreno a Priverno, anche là è la determinazione di come vogliamo fare seriamente e noi abbiamo ottenuto questo terreno dall’Agenzia, lo metteremo subito con un bando e lo restituiremo alla collettività.”

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