Polizia

Mirko Ranieri di 22 anni e Vittorio Bonanni di 62 anni, che sono stati arrestati in quanto trovati in possesso di quasi mezzo chilo di droga, 10 mila euro in contanti, tre pistole e un fucile, sono stati interrogati nella mattina dell’11 gennaio dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale Giorgia Castriota e hanno ammesso entrambi la detenzione del materiale. Ranieri, assistito dall’avvocato Giancarlo Vitelli, ha spiegato che la droga, un panetto di hascisc da un etto rinvenuto in auto e altro mezzo chilo tra hashish e marijuana e una decina di grammi di cocaina nonché tutti gli accessori utili al peso e al confezionamento dello stupefacente trovati nell’abitazione di Bonanni, era sua ma ha anche spiegato di non sapere nulla delle armi. Del possesso di queste armi – un fucile semiautomatico calibro 12 e tre pistole semiautomatiche calibro 7,65 di cui una con matricola abrasa ed un’altra risultata rubata, tutte con i caricatori riforniti – Bonanni, assistito dall’avvocato Italo Montini.si è assunto la responsabilità. L’uomo ha raccontato al magistrato che le armi non erano sue ma di un vicino di casa: l’uomo gliele avrebbe consegnate per custodirle ma poi sarebbe deceduto e Bonanni non ne avrebbe mai denunciato il possesso. Al termine dell’interrogatorio il gip ha convalidato entrambi gli arresti e si è riservata di decidere sulla richiesta di arresti domiciliari presentata dai legali dei due che sono detenuti nel carcere di Velletri.

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