Gli annunci apocalittici metereologici

previsioni-tempo_tDovremmo esserci abituati. È arrivato l’ennesimo allarme clima. Questa volta, ancora, è l’era glaciale ad essere prospettata. Fino a qualche tempo fa, invece, alla solita estate dove “erano secoli che non faceva così caldo”, eravamo certi di morire disidratati e travolti dal deserto. Ed ecco allora le campagne dei sindaci alla moda contro l’inquinamento ambientale; ecco l’educazione ecologica; il senso di colpa verso tutto ciò che è umano, arrivando a considerare l’uomo la causa principale di ogni danno al pianeta, tanto che con questa scusa c’è chi ha prospettato (e tuttora prospetta) la soppressione dell’essere umano perché esso (quali? I potenti burocrati internazionali?) possa vivere felicemente e con il pieno delle risorse. Ma, come spiega il meteorologo Paolo Ernani (come leggiamo su Libero) il problema non è da imputare al riscaldamento globale o all’effetto serra e, aggiungiamo noi, all’inquinamento, ma a una questione di macchie solari. Si tratta di una tesi e, come tale, possibile di smentita e correzioni, ma è importante da registrare. Bisogna però essere prudenti e non cedere ai facili terrori che potrebbero scatenare inutili (e dispendiose) scelte politiche nazionali per arginare un problema di cui – dobbiamo ammettere – non conosciamo la causa. Così come dovremmo ricordarci dello scandalo dei dati delle previsioni metereologiche truccati. Dovremmo esserci abituati. O forse no. Pare proprio che ci piaccia credere ai laici proclami apocalittici.

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