Bollettino

Dopo un rallentamento nella parte centrale della settimana  con sei casi registrati giovedì 2 aprile il dato più basso di tutto il Lazio,  non rallenta la crescita dei contagi da coronavirusnella provincia pontina. Sono 18 i casi nuovi di positività di domenica 5 aprile, che sono stati confermati dalla Asl di Latina con il consueto bollettino giornaliero, di cui 12 trattati a domicilio. Un dato che si allinea con quelli degli ultimi due giorni, vale a dire con i 20 casi di venerdì e i 17 di sabato. Un segnale chel’attenzione non va mai abbassata,come ha anche detto il sindaco di Latina Coletta  e come ha ribadito oggi anche la stessa Asl di Latina: “Si rammenta che, anche a fronte di una riduzione nel numero di nuovi positivi, è sempre necessario mantenere alta l’attenzione affinché il contagio venga concretamente fermato“. La battaglia a questo nemico invisibile è ancora lunga ed è per questo che devono essere rispettate tutte le prescrizioni, in particolare quella di restare a casa. I 18 nuovi casi di oggi, che portano il rotale a359 contagi in tutta la provincia, sono distribuiti tra i comuni di Latina (6), Fondi(5), Aprilia(3) – che torna a crescere dopo qualche giorno senza nuovi casi -, Terracina (1), Cori (1), Gaeta (1) e Cisterna  (1). In totale i pazienti attualmente in carico sono 304. Sono 116 i ricoverati, di cui sei nella terapia intensiva dell’ospedale Goretti, 39 i pazienti negativizzati e 16 i decessi. Per la prima volta i pazienti dimessi sono più dei positivi ricoverati. Questo quanto riferisce l’Istituto Spallanzani di Roma nel consueto bollettino giornaliero: “I pazienti positivi al coronavirus sono 185. Di questi, 19 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 207”. Per la prima volta si inverte il rapporto pazienti Covid-19 ricoverati e pazienti positividimessi che sono più numerosi. Ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato in una breve conferenza stampa che si è tenuta ieri all’Istituto Spallanzani di Roma dopo la visita del governatore Nicola Zingaretti: “Il Lazio produrrà nel giro di 72 ore un documento sull’estensione massiccia di test sierologici e test rapidi, in cui verranno esplicitate modalità e cluster di riferimento. La nostra Regione ha già effettuato circa 45mila tamponi. Non li faremo a tutti, continueremo con impegno, ma questo progetto prevede un intervento coordinato con le indicazioni nazionali che abbiamo chiesto e che in parte sono state esplicitate nella circolare ministeriale di ieri. Ci sono alcune sperimentazioni sia allo Spallanzani che a Tor Vergata e a breve emaneremo un documento con le modalità di somministrazione, i cluster di attenzione e le finalità, perché chiaramente ci sono classi di priorità come gli operatori sanitari, gli ospiti della Rsa, le comunità chiuse, il personale dei trasporti. Tutto questo sarà oggetto del documento che il Lazio produrrà in collaborazione con lo Spallanzani”.

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