I giovani medici della provincia di Latina hanno prestato il giuramento

Giuramento di Ippocrate
Giuramento di Ippocrate
Medici di Latina
Medici di Latina

Più di 2000 anni fa il medico greco Ippocrate aveva dato un comportamento etico chiamato appunto il giuramento di Ippocrate per l’esercizio della professione medica che deve essere sempre al servizio dei malati. Il 12 marzo i giovani medici della provincia di Latina che si apprestano ad esercitare la professione nei gli ambienti dove si troveranno ad operare hanno prestato il giuramento. Il programma della riunione si è tenuto nella La Curia Vescovile di Latina. L’inno della Nazione, intonato dalla banda musicale Rossini di Latina,  ha aperto il lavori dell’Assemblea, ricordando che la patria è un valore fondamentale: Mons Crociata, il vescovo di Latina ha aperto i lavori dicendo che la professione medica è una delle più difficili in quanto il medico non è solo chiamato a curare il corpo, ma deve prestare attenzione ad un mondo che va sempre più veloce. Il prefetto di Latina Pierluigi Faloni ha detto che la collaborazione con i nuovi medici dovrà essere fattiva perché la professione del medico è innanzitutto una missione. Il sub commissario Luigi Scipioni si è complimentato con i nuovi medici. I presentatori della giornata sono stati il Presidente dell’Ordine Giovanni Maria Righetti e   il Presidente del Corso di Laurea di Medicina di Latina Carlo Della Rocca. Lo studio statistico dei nuovi laureati presentato dalla dottoressa Mariella Salomone è stato invece molto importante in quanto ha dato la possibilità di conoscere lo stato di lavoro che questi neo dottori hanno dopo aver conseguito la laurea. Presentato inoltre il trailer del docufilm “L’ospedale che non c’è più” che ha raccontato la storia di un polo ospedaliero che lascia il posto ad un polo culturale realizzato nel cuore della città

Ma adesso andiamo alla elencazione dei medici che hanno giurato (si ricorda che il giuramento attuale è stato parzialmente rinnovato anche se i principi del giuramento di Ippocrate sono basilari):

Elenco neo iscritti

Fabiana Agostini – Gloria Andriollo – Martina Assorati  – Mattia Basilico – Emma Bellone- Maria Cardillo – Lorenzo Casillo – Alessandro Cavaliere – Veronica Clemenzi – Morgana Colaianni – Alessia D’aiello – Alessio De Simone – Marco De Zuanni – Claudia Dedalo – Nicola Di Fazio-  Marco Di Fraia – Andriy Dralov – Raffaele Antonio Esposito – Cecilia Fiorini – Martina Gabriele  – Chiara Gioia  – Antonio  Giordano – Elena Anna Rosa Ialleni – Luca Lazari – Luca Lebone – Cristina Mancini – Fabiana Mastrobattista – Chiara Merluzzo – Martina Montesano – Stefania Patrizi – Damiana Pompeo – Francesca Pozzana – Biancandrea Quaranta – Erica Rocco – Ilaria Roma – Manuel Santu – Roberto Scipione  – Lidia Scorretti  – Riccardo Serra – Luciana Trane – Francesco Valle – Alessandro Zerbetto

Hanno rinnovato il giuramento:

Medici con 60 Anni di attività

Lucio Boccia – Michele Di Maria – Francesco Martellucci – Vera Russo

Medici con 50 Anni di attività

Antonio Corsi – Felice Mascolo – Fiammetta Matteri  –  Giorgio Mattu – Carlo Notarianni – Helga Pavics

Medici con 40 Anni di attività

Giuseppe  Addessi – Francesco Amoroso  – Fabrizio Arioli – Giuseppe  Avvisati – Giovanni Baiano – Giovanni Baldascino – Elisabetta Buonomo – Alfredo Caradonna –  Vincenzo Cassoni – Paolo Ceccarelli –   Giuseppe Vincenzo A. Celeste –  Anna Maria Cinquanta – Mario Cipriani –  Mauro Copponi –  Angelo Pietro Cori – Giuseppe D’Acunto –  Sabatino D’ambroso – Antonio De Quattro – Brunella  De Spagnolis – Filippo D’Epiro – Carmine Gaspare  Di Bernardo  – Pietro Di Legge – Paolo  Dinia – Fabio  Faiola –  Gianfranco  Falso – Bruno Florio – Oliviero Fontana  – Panagiote Kouloubis – Ermanno  Kugler – Gerardo Lanza – Piero Maceroni – Antonio Maiorca – Roberto Mallus – Beniamino Maschietto – Pietro Filippo Matarazzo – Mariaserena Mellacina – Antonio Miele – Gianna Montesano –  Stefano Mosillo – Maurilio Natali –  Antonio Orgera -Vincenzo Palmacci – Fabio Pannozzo – Cesarina Rovere – Stefano Savino – Alessandro  Sparagna  –  Luigi  Subiaco  – Paolo Tasciotti – Franco Tuccinardi – Ugo Tomasone – Salvatore Valente – Vincenzo Vellucci – Sandro Vincenzi – Lidano Zarra

Infine si allega il testo del giuramento, per comprendere cosa devono fare i medici:

Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;

di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;

di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l’eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;

di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;

di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;

di promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l’arte medica;

di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;

di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;

di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza e alle mie doti morali;

di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;

di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;

di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;

di prestare assistenza d’urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell’autorità competente;

di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;

di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione.

Si augura, pertanto, buon lavoro a tutti.

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